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Come trovare clienti da libero professionista?

Come trovare clienti da freelance?

Negli ultimi anni c’è stato un incremento delle Partite Iva, un po’ a fronte della volontà del governo di far emergere il sommerso (creando regimi agevolati) ed un po’ perché le persone sono stufe. Stufe di correre avanti indietro, sentendosi parte di niente e ritrovandosi solo a “fare i conti a fine mese”. Per molti la frase: “mollo tutto e apro un…” è diventata reale grazie anche al web che racconta che oggi, grazie ai social, si può   “vivere di passioni” .

Sarò onesta: di sola passione, senza strategia, ci si fa male.

Come trovare clienti? Come raggiungere davvero l’olimpo del professionista più richiesto e scegliere quanto e dove lavorare?

Premesso che io son quella che è nata nel posto fisso (e che posso fisso, settore finanziario e assicurativo) e no non ho mai detto “mollo tutto”. Il mio stipendio mi piaceva, mi garantiva la mia indipendenza, essere un Auditor mi consentiva anche di avere sufficientemente creatività e relazioni. Però, si ammetto, non me ne fregava davvero un beeep.

Ho aperto la partita iva perché costretta. Licenziata dall’oggi al domani un tonfo così sordo che, ancora oggi se siamo controvento, ne sento l’eco.

La partita iva mi serviva per fare la consulente nel mio settore. E poi, non so neanche come è iniziata, mi sono ritrovata in un bar a parlare di come si organizza un business. Dopo tutto ero cintura nera di processi, procedure e key risk. Erano attività locali: centri estetici, bar, abbigliamento.

Trovai il tutto molto fico. Molto NYC io, il caffè, le consulenze. L’agenda piena, le fatture e tutto senza fare sforzo.

Poi, ho fatto il mio primo Modello Unico e lì, nel pagare le tasse, mi sono resa conto che non avevo fatturato un ca**. Avevo lavorato tanto per passione ma ciò non corrispondeva al guadagno. E la cavolata che mi sono raccontata è stata “non puoi pretendere di guadagnare quanto in finanza”. Oggi so che posso guadagnare di più che come Internal Audit per altro lavorando di meno.

Ti invito a guardare il mio video “Errori da Freelance” perché ti parlo di:

      • Mindset di successo
      • Quanto farsi pagare all’inizio?
      • Passaparola (aiuto!)
      • Gestione del tempo e dell’agenda

Tornando al motivo per cui sei qui, ovvero come trovare clienti, quello che già ti sto chiedendo di fare è di cambiare mentalità. Di smetterla di cercare clienti e concentrarti su di te. 

Trovare i clienti? Si ma quelli giusti!!

La prima lezione che ho imparato è: SCEGLI

Non essere mediocre, non accontentarti di chiunque. E come si fa a scegliere, quando sei zero? Quando nessuno ti conosce?

Ti voglio far riflettere su una cosa: nessuno parte da zero, zero. Non nasci e ti apri una partita iva. Studi, lavori, hai esperienze di vita. Questi sono tutti elementi utili per il tuo Brand e per attrarre clienti perché dietro ci sono relazioni.  

Quindi la prima regola per creare un Brand è : conosci te stesso ed il tuo valore.

Fintanto stai lì nell’angolo e ti lamenti che non c’è lavoro, che è difficile, che non sai come fare beh lì, nell’angolo, ci muori.

Dopo che hai fatto luce su cosa vuoi diventare, pensa e agisci come se già lo fossi diventato. Sì, lo so, fa molto film di Hollywood ma è la verità. Ti serve allenare un Mindset di successo per creare opportunità. Questo  perché se tu non sai cosa vuoi diventare, qual è il tuo valore difficilmente saprai scegliere con chi lavorare (ovvero i tuoi clienti target).

L’essere un Freelance è figo in quanto puoi scegliere con chi lavorare, quando lavorare e dove lavorare. Le cose si complicano perché si crede alla storiella “la partita iva fa schifo”. Se cambi approccio, lavori per creare il tuo Brand e nel mentre arrivano i clienti, te lo assicuro.

Per creare un Brand ti serve:

      • Autorevolezza
      • Visione strategica
      • Canali di comunicazione
      • Costanza

Ti ho deluso, comprendo. Pensavi che ti facessi un elenco infinto di azioni per trovare clienti? Se lo facessi sarei un ciarlatano perché le strade sono infinite serve percorrere la tua. E per farlo serve che tu SCEGLI dove cacchio vuoi arrivare. Poi su come concretamente lo puoi fare, ci sono io. Lavora con me ti porta dove tu hai scelto di andare. Se ti sto ancor più sulle palle ti invito a far man bassa dei miei contenuti.

Articoli che ti consiglio di leggere:

Promuovere l’attività sui socia: cosa ti serve per essere indipendente?

Personal Branding: cosa non è e gli errori da evitare

Personal Branding cos’è e cosa ti serve per avere successo?

C’è inoltre, un video sul mio canale youtube, che credo possa piacerti: Strategie Marketing per trovare clienti

Promuovere l’attività sui social: cosa ti serve per essere indipendente?

Se mi segui da un po’ dovresti aver superato l’ostacolo del “i social non servono a niente” se hai ancora qualche dubbio, prima di iniziare, ti invito a leggere questi articoli:

Capire come si utilizzano ti basta leggere la guida gratuita fornita dagli stessi social, oppure fare uno dei 876 corsi che ci sono in commercio. Con questo post però voglio darti dei warning, dei punti di attenzione spesso non considerati soprattutto se si è freelance se si inizia un’attività da soli. Se preferisce chiamale anche seghe mentali da small business 😉

Quando cominciare a fare advertising sui social?

Ci sono quelli del “non investirò un cent” ma questo deriva soprattutto da non capire l’utilità del mezzo, ovvero dei social network. Realmente, con poco budget, su Facebook, per esempio, si possono fare grandi cose. L’altra espressione è “pago e ottengo” ed in fondo è giusto, investi ti serve un ritorno. A volte non succede.

Non succede per svariate ragioni:

  • Non hai chiaro il tuo target cliente e modello di business
  • Ti sei affidato all’amico dell’amico per farti gestire i social
  • Ti sei affidato ad un consulente che non ti ha chiarito il punto numero uno

Oppure hai fatto tutto da solo ed inevitabilmente hai fatto degli errori, niente di male vediamo se riesco ad aiutarti:

Non fare le campagne suggerite da FB e IG non sono targhetizzate e risultato meno efficaci, quindi investi in formazione per capire come si fanno le campagne di advertising.

Non partire a bomba nel fare advertising se la tua presenza digitale non esiste. Se hai un processo di acquisto rapido può funzionare in tutti gli altri casi è antieconomico. Cosa ti voglio dire? Sei un idraulico, mi si rompe un tubo, non sto tanto a guardare chi sei ti chiamo, mi serve è urgente. Ma se tu sei un fotografo, un consulente, un coach, un architetto, uno psicologo insomma qualcuno che mi aiuta in qualcosa che riguarda la mia sfera personale o lavorativa, il mio bisogno è più complesso e il mio processo decisionale è molto più lungo. Ho realmente necessità di sapere che faccia hai, se hai esperienza, cosa hai fatto in passato magari anche di capire se ci siamo simpatici.

Tutto questo lo ottieni con una strategia di comunicazione e di personal branding, in altri termini prima alimenti i tuoi canali social in maniera costante e coerente dopo fai advertising se no butti via i tuoi soldini.  E, te lo assicuro, se sei un piccolo business o quella del piano b per i primi sei otto mesi investi su di te e non spendere denaro, i risultati arrivano.

Come promuovere la tua attività ?

  1. Identifica il tuo target cliente e chiedi dove si trova, scegli quindi il Social network più idoneo. Uno è più che sufficiente, se vuoi fai due, ma se parti da zero comincia con uno.
  2. Piano Editoriale: si ancora. Non pubblicare ogni giorno a caso. Fai un piano che parta dai tuoi obiettivi e tuoi servizi e poi crea più format e mixali. Pubblica con costanza senza advertising per almeno sei otto mesi.
  3. Raccolta di Dati: la parte che non piace a nessuno ma necessaria. Analizza i tuoi contenuti chiedi qual’era l’obiettivo perseguito di quel contenuto e vedi se lo hai raggiunto. Sicuramente avranno funzionato post che tu pensavi facessero schifo, è normale. Individuare ciò che funziona, ciò che piace al tuo pubblico è fondamentale sarà su questo che investirai i soldini
  4. Advertising: ora che hai un’identità digitale coerente con te stesso ed il tuo lavoro sei pronto per fare campagne di advertising. Se sei un’attività locale, un freelance puoi iniziare serenamente con 30 euro al mese. Definire un budget mensile ti aiuterò a gestire le spese e a farlo con costanza. Le campagne all’inizio è bene farle con una giusta costanza poi in funzione di promozioni e di picchi di lavoro.

 

 

Fare video ti aiuta a trovare clienti! Scarica la mia guida gratuita

Fare video è strategico

Fare video è  un’esigenza di oggi. Sui social tutti stanno li con le IG Stories, le live o ma tu ti sei mai chiesto perché è così importante? Fare video è un ottimo modo per trovare clienti e farsi conoscere. Ed è un modo economico se sei un piccolo business. Lo so, probabilmente non ci hai neanche mai pensato e se ci pensi è: ansia! Paura di parlare in video e “ma come cavolo faccio?”. Quindi eccomi! Innanzitutto ho capito che prima di spiegarti come fare video è importante capire il perché è strategico.

ARTICOLI PER APPROFONDIRE:

INDICE ARGOMENTI

Innegabile che i video negli ultimi 5anni anni hanno avuto una crescita esponenziale ciò è molto semplice:

  • adsl, fibra e tariffe flex su cellulare;
  •  applicazioni che rendono l’editing dei video fast e easy;
  • un video cattura l’attenzione 500 volte di più che una foto;
  • avvicina lo speratura, coinvolge emotivamente.

E fin qui, tutto molto ovvio.

A ben pensarci però mi sono accorta che non è vero che nessuno entra nel merito della comunicazione visiva e di cosa serve sapere prima di addentrarsi nei meandri del “faccio un video per i miei social” ed allora ci ha pensato la Sciura Milanese! Ho cominciato questo articolo partendo proprio dal perché, dall’analisi dei dati e l’articolo è cosi diventato di 20 pagine ed ho capito che era il caso di farci una guida. Sì! Una guida  per piccoli business totalmente gratuita che spiega:

  1.  perché è importante pubblicare i video?
  2. dove pubblicare i miei contenuti con spiegazione di ogni singolo social?
  3. quali sono le cose da considerare prima di pubblicare un video?

Vuoi la guida con le risposte? Facile: iscriviti alla newsletter e accedi all’area riservata! Nell’area riservata, oltre che la guida su come realizzare e pubblicare video troverai tantissime altre risorse, come ad esempio: identikit cliente, guida IG, checklist sito web. Tranquillo, niente spam solo qualche email di riepilogo e per chiederti come sta andando con il tuo small business.

Fare Personal Branding passa anche dai video

Pensaci un attimo: il video coinvolge, emoziona. Questo perché accorcia le distanze tra te e chi ti guarda; ed allora tu non sei solo il tuo lavoro, non sei solo un brand, un nome ma  diventi una PERSONA DI CUI FIDARSI una persona da seguire. Una persona che ascolto quando ho bisogno, come l’amica che sa dire ciò che mi serve quando mi serve.  Tutto ciò è possibile perché il contenuto di un video è fruibile sempre, quante volte voglio, dove voglio.  E mi ricordo di te, di come me lo hai detto e mi entra dentro e non voglio essere lasciata sola nel mio “casotto di problemi” e comincio a dirmi : “Ah però! Questa ci sa fare sul serio, dai che trovo il coraggio di contattarla!!”. Poi magari ti scrive un commento, mette un like e finisce lì; ma se tu curi la relazione allora, quel commento scaturisce in un altro commento fino a portare la tua audiance a te, a fidarsi davvero di te a tal punto da spendere denaro per un servizio. Più o meno quello che tu hai fatto con me.

Quanti articoli, video hai visto prima di mettere un follow, prima di scrivermi un commento. E quanto tempo è passato dal guardare il video e cercare informazioni su di me? Pochissimo. Poi il tempo tra trovare informazioni e scrivere una mail e presentarmi il tuo bisogno è più dura, lo so. Il processo decisionale è lungo ed il video in questo mi permette davvero di farti capire che non vedo l’ora di lavorare al tuo fianco.

Il video avvicina, lo hai sperimentato bene in lockdown in video conferenza. Il video ti fa compagnia, il video lo puoi rivedere e prendere appunti.

Certo, un video deve essere ben fatto e deve essere di aiuto alla tua audiance se no diventano solo 30 secondi di ilarità senza alcuna utilità per il tuo cliente e per il tuo business.

Cosa ti serve per fare video nella pratica:

  1. Luce: vi prego non fate video al buio, guardatevi intorno prima di fare rec. La luce deve illuminarvi il viso e non darvi fastidio (non il controluce). Quindi la luce è bene che provenga da davanti verso il vostro viso. Aprite la finestra, togliete le tende. Lasciate perdere la luce artificiale, pessima, salvo che non sia neutra.  Non vogliamo video gialli o blu; la luce si può correggere con l’editing, ma tu lo sai fare? Quindi migliore è il video meno editing devi fare. Un ottimo acquisto? Il ring light da telefono o per camera. Lo attacchi al cellulare e ovunque ti trovi hai la luce per i video. Il ring light ti può servire anche se fai meet al pc. Non ne posso più di professionisti sgranati ed al buio!!
  2. Audio: non sottovalutatelo, ho voglia di  sentire ed ascoltare con attenzione ciò che dici, mettimi in condizione di non soffrire! Quindi girate video quando siete tranquilli, in una stanza silenziosa e, fatevi un favore, usate un microfono. Potete usare quelli in dotazione del cellulare oppure con un modica cifra comprarne uno. Il microfono non sotto la bocca ma poco distante almeno non sento sospiri e respiri.
  3. Inquadratura: guardate con attenzione gli youtuber più famosi, cosa mettono in bella mostra: il viso. Non ci interessa di avere una location strafiga, stile Barbara D’urso, non siamo in TV, siamo sui social. La cosa che più cattura l’attenzione è la tua mimica facciale, la tua voce ed il tuo contenuto. Ciò non significa occupare tutto lo schermo dal tuo viso ma seguire la regola dei 4:3 ovvero della proporzionalità. Mi raccomando dietro di voi non il caos, se non avete uno spazio, meglio una parete bianca. A dirla tutta è meglio avere qualcosa dietro perché da profondità di campo ed è più accogliente. Basta una libreria, un armadio del salotto, una mensola, un quadro. State in cento all’inquadratura e siate comodi nel parlare. Create un ambiente che possa esser ricordato dall’utente che diventi familiare. Più voi siete confidenti nell’ambiente in cui fate il video e più tranquillo arriverà il messaggio. In altri termini se ti stressi puoi dire la cosa più figa del mondo ma io assimilerà solo ansia.
  4. Storyboard: la cosa più importante!! Un video si pensa, si scrive e si gira. Più vi allenate più sarà facile ma, da youtuber, vi svelo una cosa: ci mettete più tempo a scrivere il video che a girarlo 😉 partite da cosa volete dire e fatevi una scaletta e poi, per ogni punto, scrivete cosa volete dire così eviterete di ripetervi e starete sul punto. Poi lo leggete e rileggete, potete fare anche della prove a voce alta e poi registrare. Solo facendo video imparate a realizzarli al meglio. Parola di Youtuber!

Paura di sbagliare? Di non essere abbastanza professionali, ho un articolo giusto giusto per TE, per di qua: paura di sbagliare come affrontarla?

Se sei arrivato fin qui a leggere allora ti vuoi realmente cimentare nei video, allora ti invito ad iscriverti al mio canale Youtube perché ogni lunedì ci sono video formativi in cui parlo di imprenditoria, personal branding e comunicazione digitale.

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