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Usare Facebook come Sito Web? Scherzi vero?

Usare Facebook come Sito web è ciò che molte attività locali fanno ed il motivo, dal loro punto di vista, è uno solo: è gratis, ci sono i riferimenti del negozio mi lasciano recensioni. Siamo sicuri che le tue convinzioni siano esatte? E tu che credi che Facebook e Sito siano facilmente sostituibili; hai mai ragionato sulle differenze tra i due e su cosa serve FB ed un Sito?

Ecco cosa imparerai oggi

Facebook non è gratis

Facebook non è gratis, e si mio caro. Certo il tuo profilo privato lo apri, ti ci diverti a pubblicare foto di gattini lo fai con uno smartphone e non paghi niente; ma qui stiamo parlando di business. Stiamo parlando di usare Facebook per farti trovare da clienti e potenziali clienti.

Perché usare Facebook per lavoro? Ti invito a leggere il mio articolo.

Ora che hai capito che FB è un ottimo alleato di business per customer care, acquisizione contatti, communituy e brand autoriy, aggiungo anche che per ottenere il tuo obiettivo non ti servirà solo avere una pagina Facebook aggiornata e carina ma ti serviranno delle campagne ads mirate. Niente di difficile; è qualcosa che puoi facilmente imparare in autonomia basta fare una formazione seria.

Quindi, ricapitolando, quali sono i vantaggi di usare una Pagina Facebook?

  1. interazione mirata con la tua audience;
  2. personalizzazione di nome, grafica e contenuti;
  3. strumenti facili per farti contattare e dialogare con i tuoi clienti, grazie ai commenti, messaggi privati, messengers, gruppi, live, whatsapp etc
  4. strumenti pensati per i piccoli business, di recente FB (complice anche il lock down)ha dichiarato di voler sempre di più stare dalla parte degli small business offrendo servizi adatti alle loro esigenze. Un esempio? Facebook Shop ovvero la possibilità di avere un e-commerce integrato con la tua pagina e poter vedere i tuoi prodotti facilmente.

Usare Facebook come sito web: Epic Fail

La prima osservazione sta proprio nella portata organica dei post, certo sono visibili ma non come vorresti. Per far vedere veramente i tuoi contenuti ai tuoi clienti e ottenerne di nuovi servono campagne ads e no, mi spiace, non è sufficiente 1 euro o 3 euro al giorno. Quanto spendere su Facebook? Dipende, chi ti dice il contrario è un ciarlatano. Per esperienza personale, con 50 euro al mese si fanno buone cose ma prima ci deve essere un lavoro pregresso di ottimizzazione della pagina e di aver ben chiaro in testa chi è la tu audiance e gli obiettivi da perseguire, ergo avere un piano editoriale.

Altre cose da considerare su Facebook, ed in generale sui social network:

  • si aggiornano spesso e non sempre come vorresti tu e non basta andare a tentoni serve formarsi;
  • i social non sono nostri ma di Società terze che hanno come unico scopo quello di fatturare. Ciò significa che i contenuti pubblicati sulla tua pagina Facebook non sono tuoi e possono (devono se vuoi lavorare con Facebook) essere condivisi, scaricati, inoltrati via mail, whatsapp etc
  • Analisi dei dati limitata; certo ci sono gli analytics di Facabook e sono importanti ma con difficoltà potrai sapere come stanno andando i tuoi competitor. L’analisi delle loro pagine sarà sempre una tua percezione e non frutto di comparazione
  • Posizionamento parola che stona con Facebook beh se non ti interessa ciò i casi sono due: non sai di che si parla o non hai le idee chiare di chi sei e cosa fai.

Perché avere un Sito Web?

 

Quali sono i vantaggi di avere un sito web?

  • Paternità dei contenuti: i contenuti pubblicati sul tuo sito o blog sono tuoi per sempre e si evolvono con te. A meno che non ti metti a vendere cose illegali nessuno ti farà mai chiudere un sito, Facebook può sempre decidere di chiudere la tua pagina;
  • Analisi dei competitor: spiare in maniera sana i tuoi competitor, capire come si sta muovendo il tuo mercato di riferimento e seguire i trend del momento beh con un sito è piuttosto semplice; inoltre sito competitor vs tuo sito son comparabili, altro elemento da non dimenticarsi;
  • Farsi trovare: con la SEO è decisamente più facile farsi trovare sui motori di ricerca la competizione è gestibile soprattutto se sei uno small business e sei locale. Ovvio serve un piano editoriale, capire come scrivere articoli SEO. E, stai certo, che su Google ti trovano. Su FB ci sarà sempre e comunque una fetta della tu audiace, non tutti hanno FB, alcuni ce l’hanno con dati fake solo per cazzeggiare. Se ci serve qualcosa però è su Google che cerchiamo;
  • Massima personalizzazione: un sito è tuo, i contenuti sono tuoi e grafica, testi, servizi decidi tu come farli, quando cambiarli e/o eliminarli;
  • Migliore reputazione, la brand brand autoryty; ricordi? Chi sei lo decide Google.

In buona sostanza, si ti sto dicendo che hai bisogno di un sito web con un dominio e hosting proprietario e chiunque ti dica il contrario non ha ben capito che sei uno small business che hai necessità di avere strumenti sostenibili e duraturi. I social? Facebook, come detto all’inizio, è un tuo alleato di business ma non può sostituire il tuo sito. Con campagne advertising mirate e un sito wordpress ottimizzato hai tutto ciò che ti serve per lavorare bene, essere flessibile, diversificare, farti trovare e fidelizzare i tuoi clienti.

 

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Il blog  per vendere e comunicare? Si mio piccolo business!

il blog  per vendere e comunicare

Il blog è uno strumento di vendita e comunicazione. Inutile girarci intorno. Se sei un’attività locale hai capito bene l’importanza di avere un sito web dove farti trovare e dove spiegare i servizi che offri. Se sei un piccolo business, un freelance o un professionista è uguale. Ti serve un sito web ma soprattutto ti serve un blog che ti rappresenti. Perché aprire un blog è la miglior strategia di marketing? Continua a leggere e non te ne pentirai, promesso. E se hai dubbi sono qui per TE.

Ecco cosa imparerai oggi:

 

 

Che cos’è un blog coroporate o blog aziendale?

Il blog nasce come “caro diario” digitale, poi l’avvento dei social, degli smartphone ha fatto si che ciò che veniva scritto e letto da una ristretta cerchia di persone è diventato planetario. Da “caro diario” il blog è diventato uno strumento di business. Mi spiace contraddirti ma è vero che esiste la professione di blogger e ci vogliono anche diverse competenze.

Il blog corporate o blog aziendale non è altro che il blog di un’impresa e, considerando che sei uno small business, è ciò che ti riguarda.

Si parte da un CMS (Content Management System), wordpress per intenderci, e si scrivono articoli pertinenti alla tua attività; esattamente come un blogger. Ed esattamente come un blogger avrai bisogno di un piano editoriale, della SEO per farti trovare e di contenuti coerenti con la tua brand identity.

Cosa significa fare blogging ed in che modo ti può essere di aiuto?

Aprire un blog e vendere questo ti interessa, lo so. Ok, ammetto, il titolo è effetto wow la verità che non apri un blog e vendi. Apri un blog per comunicare, per farti conoscere, per creare una community dopo tutto questo lavoro, se ben fatto, allora puoi vendere.

Non esiste nessuna formuletta magica che ti porta ad aprire un blog e vendere e chiunque sostiene il contrario è un ciarlatano.

Quali sono dunque gli obiettivi perseguibili con un blog?

      • Aumentare la tua brand autority, in altri termini farti conoscere: utile se sei un’attività locale, ancor più utile se sei un piccolo business digitale o se sei freelance. Spesso non si può far vedere in concreto cosa abbiamo fatto per i nostri clienti ma divulgare ciò che sappiamo fa si che le persone riconoscano la nostra professionalità, riconoscano i nostri valori e che si identifichino in questi;
      • Landing Page: non è altro che una pagina di “atterraggio” (di destinazione) di una campagna pubblicitaria. In buona sostanza fai una campagna ads su FB e le persone “atterrano” su una tua pagina del blog nel quale ci sono contenuti interessati e dove c’è una call in action ovvero chiedi che l’utente faccia qualcosa, per esempio: iscrizione alla newsletter, download di un cupon, download del catalogo etc. Perché è così importante? Le Landing Page possono essere tracciate, puoi sapere chi è colui che è “atterrato” sulla tua pagina e puoi decidere di ricontattarlo per ottenere il suo contatto o per portarlo alla vendita.
      • Content Marketing: ne abbiamo già parlato qui. Ti ricordo solo che se hai dei social è bene tenerli aggiornati con contenuti prodotti da te e che raccontano chi sei e cosa fai;
      • Fare Networking: il bello del blog che puoi creare diverse strategie utili ai tuoi scopi, come per esempio creare collaborazioni tramite una rubrica. Creare delle rubriche dove intervisti persone del settore, clienti soddisfatti o persone della tua audiace è un ottimo modo per fare personal branding, aumentare il traffico sul tuo sito e portarti a casa i c.d. “linkback” che aumentano notevolmente il tuo posizionamento sui motori di ricerca.

Blog e piano editoriale per piccoli business

Per sfruttare appieno le potenzialità del blog come strumento di marketing e comunicazione però è necessario creare un piano editoriale che non significa avere un mero calendario di quando e cosa pubblicare (anche) ma aver identificato:

      • Pubblico: chi leggerà il mio blog? Per chi sto scrivendo?
      • Fabbisogni: che problemi risolvo con il mio blog? In che modo posso essere utile?
      • Posizionamento: qual è lo scopo ultimo della mia strategia di blogging? Quali sono i miei competitor? Chi parla in maniera autorevole nel mio settore?
      • Trend: quali sono, nell’ambito del mio settore, gli argomenti più cercati? Quando sono cercati, sono stagionali? Oppure sono legati ad un avvenimento accaduto, in che modo posso sfruttare i trend a mio vantaggio?
      • Calendario: quando pubblicare l’articolo (pianificando) e dove (blog, social, newsletter etc).

Piccolo Business? Consigli per aprire un blog aziendale

Il blog è una sezione del tuo sito ed è fondamentale che sia tu a gestirlo, difficilmente troverai qualcuno che possa realmente scrivere al tuo posto (la storiella del “non ho tempo!”è una cavolata, leggi qui). Certo puoi farti dare una mano ma a metà, ovvero? Possiamo insieme creare un piano editoriale e io posso insegnarti le logiche poi tu scrivi da te o scrivi il contenuto e io posso ottimizzartelo a livello SEO. Perché è tanto importante che sia tu a scriverlo? Vuoi essere un punto di riferimento per il tuo settore? Allora raccontala!!

Ricordati sempre che sui social le persona ci stanno per cazzeggiare su google invece cercano qualcosa che gli serve.  Se sei agli inizi e non sei tanto conosciuto beh è altamente probabile che ti trovino cercando qualcosa inerente al tuo blog! Perché? Facile, non conoscono come ti chiami o come si chiama la tua attività

Il blog da solo non basta, hai bisogno di traffico, di pubblico e di creare un audience fidata, questo lo fai con i social network. Sul blog fai vedere che ne sai, su social cazzeggi con loro su come è bello condividere ciò che fai e da lì istauri una relazione che, grazie al marketing (ora siiiii), li porti dove vuoi: e-commerce, newsletter etc. Per fare tutto questo ti serve un piano e tempo.

Ultimo consiglio, caro imprenditore, chi ti prometto tutto in un tac beh #bigcazzata.

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Comunicazione digitale: perché aprire un sito internet?

Aprire un sito internet. Molti cercano come aprirlo per diletto, perché gli pare ovvio averlo, ma quanti di voi si sono chiesti perché mi serve un sito web e cosa c’entra con la comunicazione digitale e la promozione della mia attività di business?

Perché aprire un sito internet e cosa considerare per non essere fregati?

 

Come aprire un sito internet o un blog e guadagnare?

Si titolone per i ragazzetti ma amo distrugger certezze sbagliate. Se siete tra quelli “che ci vuole! Apro un sito e faccio i soldi” mi spiace deludervi, non funziona cosa. Domanda: se non sai cosa vendere  a quanto lo vendi che te ne fai di un sito internet?

Sei un aspirante blogger? Vuoi realmente intraprendere la carriera di blogger professionista? Ho un corso consulenza che fa per te, sbircia qui.

 

Sito web al tempo dei social è utile?

Tornando a noi altri, a quelli dalla vita da partita iva (imprenditori, attività locali, microimpresa) che senso ha oggi aprire un sito web quando ho Facebook e google maps?

Un dato di fatto: i tuoi clienti ti trovano googolando, ovvero cercando con urgenza ciò che gli serve. E lo voglio subito, chiaro, facilmente leggibile su mobile. Google maps? Indispensabile ma funziona meglio con un sito che piace a Google!

I social network? Come ripetuto in ogni dove, sono strumenti che ti aiutano ma non sono il tutto. Rientrano tra le piattaforme utili per una strategia di content marketing, sto parlando arabo? Leggi il mio articolo sull’importanza del content marketing.

Quindi? A cosa mi serve avere un sito internet?

  • Farmi trovare da nuovi clienti
  • Comunicare con i clienti acquisiti per mantenere costante la fiducia
  • Divulgare valori della mia attività e creare una community

Perché aprire un sito internet è così importante?

I social network non sono gratis, non sono enti di beneficienza e sono in continua evoluzione. Tutto ciò che condividi sui social non è tuo è di proprietà del social. Oggi funziona in un modo a te consono domani il social può decidere che non è più economico per lui farti pubblicare foto e tu, che fai? Decide che se vuoi usufruire di determinati servizi devi rispettare certi standard e tu non ce la fai, non è più sostenibile per te.

Tutto ciò che inserisci sul tuo sito internet è di tua proprietà e si evolve con le tue esigenze. Puoi partire con una sito snello dove è spiegato: chi sei, cosa fai e dove lo fai. Domani può diventare un e-commerce oppure un magazine divulgativo oppure un grande portale di prenotazione o di affiliazione.

Oltre ai contenuti, proprio grazie a Google, tutto ciò che succede sul tuo sito lo puoi analizzare e puoi utilizzare i dati a tuo vantaggio. Si ci sono gli analytics anche sui social ma, siamo onesti, non tutti usano i social con identità verificate e si comportano come sono in realtà. Le persone invece che cercano su Google sono più autentiche.

Pensati un attimo. Se ti serve un idraulico, un parrucchiere, una torta di compleanno dove la cerchi? Su Google e se la cosa è urgente ci puoi passare anche ore a cercare esattamente ciò che ti serve. E cosa ti da più sui nervi? Siti internet dove le informazioni non sono chiare, dove non capisci i prezzi. Quando ti convinci? Quando il sito è ben fatto, chiaro e ti ispira fiducia. E che bello quando non devi neanche telefonare e puoi smarcare tutti i tuoi dubbi leggendo, confrontando e prendere una decisione in autonomia!!

Aprire un sito web: cose da considerare

Capita l’importanza di aver un sito online e capito che è bene che sia tutto di tua proprietà è fondamentale che tu sia in grado di:

  • Possedere (intestato a te imprenditore o attività) il dominio e hosting del tuo sito;
  • Avere accessi admin del tuo sito internet;
  • Imparare ad aggiornare il tuo sito in autonomia.

Online ci sono tantissimi servizi per avere un sito internet in 5 minuti. È una scelta SBAGLIATA questi servizi possono essere paragonati ai social, niente di ciò che metti online è di tua proprietà. Stessa cosa con un’agenzia o un webmaster. ATTENZIONE! Se chi ti fa il sito non ti intesta la proprietà del sito e non ti da gli accessi di amministratore non ti renderà mai autonomo e tenderà a venderti servizi accessori inutili e, nel corso degli anni, non potrai più abbandonarli perché non avrai il polso della situazione.

Il sito internet fa parte della tua attività quindi si proprietario di tutto.

Certo, non puoi imparare ad essere tecnico e scrivere linguaggio html ma hai il diritto (e dovere) di sapere come stanno le cose e come funzionano almeno in teoria. E, ci credo tantissimo, se sei un imprenditore ed un piccolo business avere un sito in wordpress è la scelta più sostenibile perché ti permette di essere autonomo con aiuto.

Cosa voglio dire? Costi ridotti nella realizzazione di un sito, aggiornamento costante di contenuti sul tuo sito in maniera autonoma e aiuto per tecnicismi.

Lo so quasi nessuno offre un servizio del genere perché cercano tutti di legarti a loro se no diventa non economico. Come si dice in questi casi: l’informazione è potere, quindi ora sta te decidere.