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Abitudini per il successo: letture e consigli per business di successo

abitudini per il successo

 

Abitudini e successo, pronti con il Valsy pippone?

Non so chi ci abbia messo in testa la credenza che basta uno schiocco di dita per ottenere qualcosa. “Rome is not built in a day”, ricordate? Eppure, no non lo credete.

Sei tra quelli che guardano “quegli altri” e li vedono sorridenti, circondate da orde di persone acclamanti, k followers e che sono in grado di sfornare podcast, corsi, libri, speech come se nulla fosse? Alché, posso comprenderlo, tu che hai appena aperto la partita iva, tu che hai 10 anni di esperienza in un settore ma fatichi a fatturare ti chiedi “dove sbaglio?” o ancora “cosa non ho considerato?” ed è assolutamente consequenziale che se qualcuno di questi soggetti, “quegli altri”, ti propone di comprare qualcosa per ottenere il loro stesso sorriso beh quasi quasi … 🤯

Il potere delle Abitudini

Ogni lunedì sul mio canale youtube esce un video. Siamo a gennaio ed ho deciso di dedicarlo alle abitudini, obiettivi misurabili e miei progetti. Il primo della serie è questo qui 👇👇 . Il potere delle abitudini è un libro, da cui ho tratto alcune considerazioni, ed a cui ho aggiunto la mia esperienza.

Cambiare abitudini per il successo

Ma torniamo a noi. Cosa c’entrano le abitudini con il tuo successo?

Più del 40% delle azioni che compiamo ogni giorno sono dovute alle abitudini .Lo so, ti dirai che prendi decisioni basate su ragionamenti ponderati. Eh no. Le prendi in funzione delle tue emozioni e come frutto di azioni “automatiche” che creano cicli di abitudini.

È abitudine la nostra routine quando ci svegliamo, il nostro tragitto per raggiungere il lavoro, il modo in cui ci rapportiamo con chi incontriamo durante la giornata. Non solo: tra le abitudini rientrano le regole sociali all’interno delle quali viviamo e ci muoviamo, quelle non dette/scritte all’interno del nostro gruppo di amici e conoscenti.

 Ragiona sulla tua giornata di lavoro e ti renderai conto che il tuo processo di lavoro è dato da tante azioni, una dietro l’altra, spesso automatiche che dettano il risultato finale. Ciò però non ti rende meno intelligente, anzi! Le abitudini ci aiutano a fare appunto le cose “senza pensarci” e, di conseguenza, a risparmiare energia. Però il dramma, quello che ci frega, dove sta?

      1. Voglio introdurre nuove abitudini e proprio non ci riesco;
      2. Faccio talmente le cose automaticamente che non presto attenzione a come mi sento mentre le faccio.

Uno e due sono legate. E ci danno come risultato quel senso di “non ho tempo” e frustrazione e credere che per fatturare di più serve avere più clienti (parlerò anche di questo sul mio canale youtube quindi fossi in te… ISCRIVITI AL CANALE  ).

Capito che le abitudini hanno un potere fortissimo su come viviamo e percepiamo la nostra giornata serve correggere il tiro. Questa la trovo una notizia meravigliosa: TU HAI IL POTERE DI CAMBIARE LE COSE e non è tanto per dire. Le abitudini sono le tue, e tu governi le tue abitudini quindi puoi davvero cambiare quello che vuoi.

Come cambiare abitudini ed introdurre quelle sane per il successo?

Però, ti dico subito: per cambiare abitudini si fa fatica. Non c’è metodo infallibile, non c’è pillola. Ci sei tu che credi e vuoi cambiare le cose e ci sei sempre tu che ti fai un cu-lo così per allenarti a cambiarle.

Sai la moda dei “buoni propositi” e anche “to do list” beh non servono a niente. Ti serve lavorare sulle abitudini, introdurre quelle sane per te. Per farlo hai bisogno di :

        • Rallentare e analizzare la tua giornata
        • Individuare le abitudini dannose per te ed il tuo lavoro
        • Scegliere dove vuoi cambiare
        • Allenarti, ogni giorno (ogni santo giorno dell’anno), per introdurre la nuova abitudine e mantenerla fintanto non diventa “automatica”.

Ah, lo so, potrei averti molto deluso. Ti aspettavi un elenco di quali siano le abitudini per il successo? Se sei arrivato a leggere fino a qui ed ancora non hai compreso che: NO! NON C’E UN METODO! Ho fallito miseramente. Ognuno di noi costruisce le proprie abitudini sane e funzionali per se stesso. Comunque se il tema ti sta così a cuore stanno per uscire dei video in cui ti spiego il processo per cambiare abitudini e quali sono le mie abitudini.

Consigli di lettura sul potere delle abitudini e come cambiarle

il potere delle abitudini

 1 ) Il potere delle abitudini di Charles Duhigg

INTRO DA AMAZON: Come ha fatto un generale americano in Iraq a sedare dei tumulti di piazza con l’aiuto del fast food? Come è riuscito Michael Phelps a ottenere i suoi record mondiali di nuoto con gli occhialini pieni d’acqua? Come è possibile che i pubblicitari riescano a identificare e catalogare le donne incinte prima ancora che lo vengano a sapere i loro mariti? La risposta è una sola: attraverso le abitudini. La maggior parte delle scelte che compiamo ogni giorno non sono frutto di riflessioni consapevoli bensì di abitudini. E benché, singolarmente prese, non abbiano grande significato, nel loro complesso le abitudini influenzano enormemente la nostra salute, il nostro lavoro, la nostra situazione economica e la nostra felicità. 

MIO CONSIGLIO: libro utili a chi come me ama studiare, capire da dove derivano le cose e perché. Libro carico di esempi quindi potete anche annoiarvi.

2) Fattore 1% Luca Mazzuchelli

MIO CONSIGLIO:  Libro decisamente per tutti. Se ha una qualità Luca Mazzucchelli è quello proprio di parlare alla gente, come divulgatore della sua materia (psicologia) la spiega facile facile. A me personalmente non è che sia un granché piaciuto ma ultimamente lo sto facendo comprare a molti clienti perché è comunque un ottima lettura scorrevole e adatto sopratutto a chi non hai mai letto, o trova faticoso, le tematiche di crescita personale .

3) Atomi Habits James Clear

INTRO DA AMAZON: Mental coach, formatori, guru motivazionali: tanti dicono che nella vita è fondamentale porsi obiettivi ambiziosi, decidere dove si vuole arrivare e fare di tutto per arrivarci. Ma è davvero questa la chiave del successo? Perché allora è così difficile fare quello che continuamente diciamo di voler fare? Per quale motivo non riusciamo a dimagrire, ricominciamo a fumare, perdiamo ore incollati a uno smartphone? Perché non costruiamo davvero relazioni più salutari, carriere più soddisfacenti? James Clear, uno degli esperti di crescita personale più innovativi e seguiti in America, non ha dubbi: stiamo semplicemente sbagliando bersaglio. L’ossessione per gli obiettivi, invece di aiutarci a migliorare, rischia di diventare un’ulteriore fonte di stress, e perfino di farci fallire. Noi non siamo i nostri obiettivi: siamo la somma delle nostre abitudini. Per questo, secondo Clear, è proprio dalle piccole abitudini di ogni giorno che dobbiamo partire per dare alla nostra vita una nuova direzione. Il vero cambiamento non nasce da una singola grande svolta, ma dalla combinazione di tanti miglioramenti quasi impercettibili: un piccolo passo alla volta, un progresso quotidiano dell’uno per cento.

MIO CONSIGLIO: ammetto che ho letto solo la intro ma soni prossima all’acquisto perché la materia è la stessa ma visto da un altro punto di vista. Dalle recensioni che ho letto  ha meno esempi del “potere delle abitudini” ed è decisamente più concreto. E’ scritto da un americano quindi, rispetto a Mazzucchelli, lo potrebbe rendere, agli occhi di qualcuno, “too much” come stile di scrittura. Personalmente tocca un tema a me caro: ha senso porsi tutti questi obiettivi?

Come scrivere un articolo per un blog sei hai poco tempo?

Qualche tempo fa ti avevo invitato a smetterla di dire “non ho tempo”; ti sei perso l’articolo? Clicca qui. Ora invece provo a darti alcuni trucchetti da blogger per scrivere più velocemente per il tuo blog.

Avere un blog è importante, è un metodo sostenibile per portarti traffico al sito e, al di là della SEO,  scrivere con costanza è una strategia vincente. Molti di voi lo sanno, vogliono farlo ma ci mettono troppo a scrivere gli articoli e ciò diventa non praticabile;  quindi che fare?

Scrivere in poco tempo un articolo? Inizia a definire un Piano Editoriale!

Sarò ripetitiva ma il piano editoriale ti salva la vita. Fermati, prenditi una domenica di pioggia, ne abbiamo molte da qui in avanti, rilassati e non pensare al piano editoriale come ad un qualcosa di impossibile e difficile. Se l’unico obiettivo di aggiornare il blog è farti conoscere, parlare ai clienti già acquisiti beh, ho una bellissima notizia, ti serve il q.b. oh sì,  il quanto basta come per una torta.

In un mese ti basta scrivere un minimo di 3 articoli (se sei super produttiva anche 6 non di più) , l’importante è che questi siano rivolti al tuo target e che abbiano ben chiaro cosa vogliono trasmettere e questo passa necessariamente dal definire un piano editoriale. Se hai difficoltà a comprendere come strutturarlo e a renderlo sostenibile per te posso certamente aiutarti. Butta un occhio al mio servizio Comunica, pensaci e scrivimi per qualsiasi dubbio.

Ora però ti voglia dare dei consigli che spero ti semplificano la vita. Realizzare un piano editoriale fast easy:

  • fallo trimestrale: si lo so sarebbe meglio annuale ma se non ci riesci, se proprio non hai testa, 3 mesi è un lasso di tempo congruo per non lavorare in affanno;
  • le categorie sono i tuoi servizi: se non sai che argomenti trattare, individua 2 o 3 macro categorie su cui concentrarti. Ovviamente dovranno necessariamente essere legate ai tuoi servizi, in particolar modo ai servizi core cioè a quelli che ti identificano e per i quali vuoi essere trovata.  Se osservi il mio blog, le mie macro categorie sono: personal branding, comunicazione e social. Le tue macro categorie del lavoro quali sono? Puoi partire dai servizi offerti oppure dalle fasi di processo della tua attivit; cioè? Se il servizio/prodotto è uno solo ragiona sul processo di acquisto, ovvero:

 1) Come trovo i clienti? Tutte le azioni che metti in atto, dove i clienti ti possono trovare, cosa provano, cosa cercano, che problemi gli puoi risolvere in questa fase. Non hanno un bisogno specifico, ancora non l’hanno capito che gli servi tu, quindi come li agganci?

2) Scalda il tuo cliente: il cliente ti trova interessante, gli piace quello che fai ma ancora è dubbioso. E’ normale, mettiti nei su0i panni. Cosa prova, cosa non capisce, cosa trova difficile. Pensa ad articoli che aiutino a chiarire i dubbi e lo avvicinino a te

3) Vendita: certo tramite un articolo non si vende, sopratutto se, come detto all’inizio, il tuo obiettivo è farti conoscere. Ma è qui che puoi dire come lo fai, perché lo fai e tu cosa di diverso rispetto agli altri. Ed qui che puoi invitare il tuo cliente a fare qualcosa. Iscriversi alla newsletter, seguirti sui social, richiedere preventivo, ricevere una consulenza gratuita, un webinar. Spesso le persone partono solo da questo step ma sarebbe come leggere un libro dalla fine e quindi non più interessante e senzo “wow mi ispiri fiducia, voglio te”.

Ragionando in questi termini prova,  per ogni servizio/step/categoria a tirati giù idee random, argomenti, sentimenti, dubbi, approfondimenti legati a quella categoria. Questo è il primo step per avere un elenco “infinito” di argomenti.

Io uso Trello + Moleskine. L’app Trello mi permette di avere una dashboard visiva per servizio in cui salvo profili social, articoli, podcast e appunti. Ogni volta che per sbaglio mi cade l’occhio su un argomento interessante lo salvo sulla mia dashboard di riferimento. Ogni dashboard equivale alla mia categoria del blog.

Così quando: OMG Che scrivo!! Faccio brainstorming più rapido e mirato. Dopo serve concentrarsi.

Poco tempo, come scrivere un articolo per il blog? Schematizza!

Il secondo step è darsi un elenco mentale, schematizzarsi. E qui io preferisco la Moleskine.  Quando ho deciso un argomento scrivo su carta perché mi aiuta a concentrarmi meglio, se tu preferisci pc fallo, se preferisci bullet poit fallo. Per ogni argomento chiediti:  “che problema risolvo al cliente?” e anche “cosa voglio che provi o faccia chi legge?”. Più ti concentri e più ti arrivano argomenti correlati o approfondimenti. Segna tutto. Spesso si parte da argomenti ampi e ci diciamo “mi potrei scriverci un libro” vero sei una professionista del tuo ambito, ne sai. Non buttare questo entusiasmo, rispondi alle domande, ogni risposta sarà un micro articolo.  Più vai nello specifico e più saltano fuori argomenti su argomenti e non avrai mai l’ansia da “non so cosa pubblicare”.

Come avrai capito il vero “segreto” non sta nello scrivere ma nel sapere cosa scrivere, quindi fino a quando non ti fai un “elenco infinito” di argomenti spenderai molto tempo a scervellarti per trovare qualcosa di interessante e lo troverai inutile, faticoso e quindi lo abbandonerai e ti dirai “non so scrivere come te, ci vuole troppo tempo” è un po’ balla 😉 Scrivere per un blog core non devi inventare mica stiamo scrivendo un telefilm, è come se rispondessi alle domande più frequenti sul tuo lavoro. Ricordati sempre che un blog risolve problemi, non mi interessa la parte divulgativa/scientifica/tecnica mi interessa che mi aiuti, che mi ispiri, che fai provare emozioni positive.

Bene chiarito come avere idee infinite vediamo come velocizzare la scrittura.

“Barbatrucchi” da blogger per scrivere più velocemente un post

Scrivi direttamente su wordpress, non importa se poi non lo finisci. Lascia comunque la bozza e poi la riprendi ma almeno sta già lì. E ti rendi conto di quanto è lungo o corto.

Io non ne ho un gran bisogno di questo metodo ma tante clienti si trovano bene. Personalmente ho un blocco virtuale sempre a disposizione su word (ho tutto sincronizzato su Google Drive) ma ammetto di essere forse un po’ più avanti di te.

Il vero segreto per scrivere più in fretta è MOLLATI, ovvero scrivere di getto. Vai pure di blabalbalba, lascia perdere i paragrafi, titoli, la SEO, il giudizio, la tua professionalità, l’ansia, il non si è capito. Hai deciso l’argomento? Bene! Vai e scrivi, scrivi. Ti assicuro che in poco tempo avrai già buttato già 500 battute. Poi lascia lì, in bozza su WordPress e dopo lo riprendi. Quando sei calma, 5 minuti. Tagli il superfluo, trovi un titolo, ottimizzi per la SEO se sei capace.

Lo so, può sembrare contraddittorio rispetto a quanto scritto prima. Il COSA non può essere un caso il COME si, che poi non è un caso, ma è qualcosa che già sai va solo lasciato fluire.

Le immagini? Non sono così importanti se il tuo blog è per lavoro. Creati un format su Canva che sono sempre più o meno le stesse, dove cambi titolo e immagini e vai come una lepre 😉 Ti dirò, mi sto accorgendo che le immagini possono dare fastidio da mobile. La maggior parte delle persone legge da cellulare o tablet, le immagini allungano la lettura, distolgono l’attenzione. Se tu hai davvero qualcosa da dire le immagini non ci interessano.

Di recente ho assistito ad un webinar in proposito ed ecco i consigli per scrivere più velocemente:

  • Schema mentale
  • 1 ora per scrivere è il giusto tempo di meno è impossibile. Di cui 30 minuti per scrivere più tempo per la SEO, la review e le foto
  • Usare due mani, ok lo ammetto io sono una dattilografa (prr non lo sapevi questo?!); però ci si può esercitare ad usare due mani, più lo fai e più velocizzi. Ci vuoi provare, prova qui e divertiti: https://www.tipp10.com/en/
  • Non andare di multitasking: ovvero prima scrivi. Vuoi scrivere 3 articoli? Concentrati solo sul testo. Tra un articolo e l’altro fai una pausa, ti alzi e stacchi da pc e non prendi il cellulare, poi ti risiedi. Se hai paura di perderti metti le sveglie o usa la “tecnica del Pomodoro”. Solo dopo ti preoccuperai di rifinire l’articolo e fare la SEO. Dove per dopo, può essere anche il giorno successivo.

Ultimo consiglio, ma che forse è il più importante: fintanto che per te il blog sarà una rottura di scatole beh non ci riesciesci.

Scrivere un blog non lo si fa perché serve al business (questa è una conseguenza) ma perché hai piacere di condividere la tua esperienza e ciò che hai imparato-. Io scrivo questo blog per aiutare, per evitare che le persone spendendo soldi su cose che possono essere apprese gratuitamente. Se scrivi solo per posizionarti beh si vede, diventi uno di quei magazine inutili o quelle agenzie con 4 articoli tutti uguali. Hai voglia di raccontare, ci metti passione?  Allora ragione come una blogger e godi nel condividere!

Avere un ufficio ordinato per essere più produttivi

Come essere più produttivi? E’ la domanda che imprenditori e freelance si pongono spesso, per non dire ad ogni caffè mattutino. Produttività e subito ci viene in mente di imparare ad essere più organizzati, chiari, centrati insomma vorremmo che le nostre giornate fossero fatte di ingranaggi perfetti, ben oliati e che il tempo sia solo uno scandire successi di cose già fatti.

Sogno meraviglioso! La verità che molte volte le cose non vanno secondo i nostri piani, essere freelance significa avere una vita piuttosto incasinata, impegnativa e scandita dall’imprevisto. Ti ci ritrovi?

Credo, perché l’ho provato io stesso, che l’organizzazione dello spazio di lavoro sia un importante passo per essere più produttivi ed allora voglio condividere con te ciò che ho imparato.

 

Un ambiente di lavoro gratificante, accogliente che ci faccia stare bene sono tutti elementi da considerare quando si crea una postazione di lavoro soprattutto se si tratta di casa nostra. Non a caso Google ha creato un ambiente divertente, colorato, appagante per i propri dipendenti e, studi dimostrano, che ciò influisce notevolmente sulla loro produttività.

 

Essere più produttivi: dai valore a ciò che fai

Mi sono accorta che spesso noi freelance ci piace indossare i panni del “super professionista” magari osservando qualcuno che ci sembra irraggiungibile o più in alto di noi. E tendiamo a nascondere i nostri valori ed interessi.

Il fatto che tu sia un professionista di un determinato ambito ciò non significa che ti devi dimenticare delle tue passioni. Esempio? Io mi occupo di comunicazione digitale ed amo aggeggini kawaii e la cartoleria quindi perché “castrarmi” con penne tristi? Da quando sfoggio il mio astuccio comprato con i pupazzetti e le penne colorate tutto è diventato più semplice. No, non sembro meno professionale anzi! Spesso i clienti attingono dall’astuccio per trovare una penna che li soddisfi 😉

Quindi ragiona un po’ su quali sono i tuoi valori e le tue passioni e portale nel tuo spazio di lavoro. Che sia una pianta, una mug per il te o una cover improbabile per il tuo Mac.

Ordinato di mente ordinato di spazio

Ogni giorno fai pulizia della tua scrivania, non accumulare cartacee e appunti vari. Si ti servono ma se questi sono disordinatamente riposti a casaccio li perdi. Prendi appunti su un blocco o un quaderno e consiglio rileggi e riscrivi che si capisca. Telefonata non previsa appunti a go go poi rileggi e non capisci un h, senza considerare che disegnini e grafici che sembrano ovvi e che poi, puntualmente, non hanno alcun significato. Riscrivendo in bella copia gli appunti potresti anche già fare connessioni, ti sorprenderai da solo di quando hai assimilato da una conversazione caotica!

Penne, chiavette usb, merendine. Ci sei, ti rappresenta? Fai pulizia! Ogni cosa ha bisogno di un suo spazio e deve essere di facile utilizzo oltre che piacerti.

La luce aiuta ad essere più produttivi

Non lavorare in un ambiente scuro. Ci hai fatto caso che i nuovi uffici, i coworking sono sempre spazi molto luminosi, con finestre a vetri o comunque con pareti chiare e da toni caldi?

La luce naturale è ciò che ti aiuta ad essere produttivi. Siamo molto più produttivi e positivi quando fuori il sole splende. Il nostro cervello da il meglio di sé al mattino ecco perché spesso si consiglia di svegliarsi alle 5 AM. No, non ci sono ancora riuscita, ma mi alzo sempre alle 6:45 faccio attività fisica e mi lascio i lavori più ostici nella prime ore della giornata.

Nel mio piccolo spazio a casa ho una grande porta finestra, non ho neanche messo le tende, faccio entrare più luce possibile.

Ok, non viviamo ai Caraibi ci sono settimane in cui piove sempre che fare? Scegliere una luce artificiale che non ci dia fastidio. Le lampade della nonna con quella odiosa luce gialla lasciamole stare. Un piccolo consiglio Zen? Valuta la possibilità di acquistare un’illuminazione a LED intelligente che imiti la luce solare naturale e possa aiutare a mantenere il ritmo circadiano del nostro corpo.

Muoviti e respira nel tuo spazio di lavoro

Il tuo spazio di lavoro, per quanto piccolo possa essere, ti deve consentire di muoverti agilmente. Non ti devi incastrare e diventare un tutt’uno con tavolo e sedia. Quindi, ok la personalizzazione, libero sfogo a porta penne, aggeggini, piantine ma con moderazione. Sia sulla scrivania che intorno alla scrivania.

Se con la sedia riesci a spostarti di lato o indietro ci siamo. Se hai un muro o un armadio o altro che ti impedisce di muoverti è tempo di space clearing! Ovvero ti eliminare fisicamente elementi che ingombrano.

Muoverti ti permette di essere più produttivo. No non è una perdita di tempo. Se ti trovi in affanno, con le idee confuse, qualcosa non funziona e ci hai provato e riprovato è il caso che tu esca dalla tua postazione di lavoro e vai a respirare, altrove. Niente cellulare. Tu, il tuo corpo e concentrati sul respiro potresti accorgerti di non star affatto respirando o di respirare male. (Io spesso vado in apnea ups!). Camminare aiuta a pensare, libera la mente, vaga ruota i pensieri non importa se non pensi al problema. Osserva e respirare. Quando torni ti sentirai meglio, rinfrescato e in grado di affrontare nuove sfide, anche quella che pareva impossibile solo 15 minuti prima.

Essere più produttivi lavorando in giro?

Lo so, mi dirai e se io lavoro in giro non ho una postazione fissa? Il consiglio è comunque quello di avere uno spazio, prima di tutto mentale, ordinato.

Pensa a ciò che ti serve per lavorare e rendilo creativo  e appagante. Tipo? Zaino non solo funzionale ma che ti piaccia. Se ti da noia il nero trovane uno come piace a te e se proprio non lo trovi personalizzalo. Stessa cosa astucci (basta con queste penne buttate a caso nella borsa) . Beauty case o “astuccini” per: penne, make up, aggeggini tecnologici, piccolo set cortesia (ago, filo, colla, scotch). Ogni astuccio per qualcosa che ti serve cosi da non perderti nella borsa/zaino cosi da ricreare subito un ambiente gratificante che tu sia in treno, in caffetteria o su una scrivania.

Non sederti a caso, guardati in torno: dove c’è la luce migliore, quale tavolo/sedia mi piace. Coccolati, gratificati.

 

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Liberi professionisti: quelli che non hanno mai tempo

In questo articolo voglio sfatare uno dei dogmi dei professionisti “Non ho tempo”; siamo onesti, noi a partita iva, noi piccoli business, abbiamo due nemici: l’agenzia dell’entrate ed il tempo. Siamo tutti convinti che se le giornate durassero 58 ore tutto sarebbe più semplice. Ne sei proprio sicuro?

Ehi tu! Sei tra quelli che non hanno mai tempo e ti senti un figo pazzesco?

 

Essere produttivi non significa fare, gestire cose, possibilmente in modalità multitasking avanzata; essere produttivi significa creare valore. E per un Freelance cosa significa esattamente? Prova a rifletterci… si ok non tutto questo sforzo 😉 Te lo dice la Sciura.

Creare valore per un freelance o piccolo business significa:

  • CONSAPEVOLEZZA ovvero rendersi realmente conto delle cose che siamo in grado di fare e quelle che non fanno per noi. Esempio pratico: è inutile che ci ostiniamo a creare delle grafiche supersoniche se non ne abbiamo gli strumenti e ne le conoscenze, magari delegare a qualcuno o semplificare può essere una soluzione;
  • AZIONE ovvero limitare la dispersione. Io per esempio mi perdo con Whatsapp, lo so eppure ci casco sempre! Tengo l’applicazione aperta sul Mac e ad ogni notifica ho l’impulso di rispondere. L’autoanalisi della nostra giornata è cosa utilissima, magari stilando una lista delle cose da fare nella giornata (per priorità non per piacere … !!)
  • FERMATI ovvero lascia che anche il tuo cervello si riposi. Quando sei in tram, in treno, sul divano, in attesa di farti asportare un dente non è un buon momento per formarti, per leggere le email e neanche per fare brainstorming. Fermati e vivi il momento, ascolta chi c’è intorno a te, potresti trovare nuovi stimoli.

Consigli pratici per essere più produttivi e smetterla di essere tra quelli che non hanno mai tempo

Recitarti come un mantra chi sei, qual è il tuo lavoro e perché lo fai. Fidati, funziona. Una mia cliente se l’è scritto su lavagnetta in cucina e mentre faceva colazione lo leggeva a voce alta. Le ha dato una carica pazzesca!

Carta e penna: oh siii. Scrivere ti costringe a concentrarsi. Belle le app per la produttività ma spesso ci rende solo la vita più incasinata. Carta e penna e, come diceva la mia Prof. di Italiano, “in bella scrittura”. Scrivere di corsa, che poi non leggi, no buono. Calma, rifletti, scrivi bene. Se ti piacciono i quadernetti, il glitter ok se no basta la carta di formaggio e una matita, ma il concetto è: datti il tempo di metabolizzare ciò che serve a te ed al tuo business.

Organizzazione: e qui cascate come birilli, lo so. Avendo un background aziendale in cui disegnavo processi e una naturale predisposizione per l’ordine (forse maniacale) mi viene naturale. Ma, tralasciando il mio essere signorina Rottermaier, il mio consiglio vero è quello di:

  • AVERE UN LUOGO ORDINATO DI LAVORO: Siii molto figo far finta di essere in una caffetteria di Manhattan ma la verità che ti concentri meglio se non hai distrazioni e se intorno a te c’è ordine. Se lavori da casa scegli un luogo dove lavorare, creati un tuo spazio.. minuscolo ma che sia il tuo ufficio. Saltare da divano, sedia della cucina, balcone mentre si fuma non è un sistema organizzato.
  • PROCESSI DI BUSINESS: quando dico che disegnavo processi bancari la gente mi guarda come se facessi operazioni a cuore aperto. D’accordo, una banca ha un sistema aziendale più complesso di un freelance o una microimpresa ma un business è un business. Ragiona sulle tue attività e vedrai ci sono azioni che si ripetono e che una è propedeutica per l’altra, questo si chiama processo aziendale. Ordunque scrivili, disegnalo, mettili in sequenza e per ogni attività elenca quali sono i documenti e gli strumenti che ti servono ed organizza.

Esempio pratico: contattare cliente, mandare preventivo, follow up. Bene. Che ti serve? Una rubrica e email organizzata, uno scadenzario, un modello di preventivo. E per fare tutto questo non devi saltare da una cartella e l’altra del pc o da una stanza e l’altra ma dovrebbe essere tutto sotto mano. Solo così fai.

  • SMETTILA DI DIRTI CHE SEI MULTITASKING: io sono la regina di 587 cose fatte insieme ed ho anche una serie di fallimenti: ho bruciato un forno, ho quasi perso un aereo, ho dovuto pagare una visita medica mai fatta perché ho confuso il giorno. Ti sei accorto che quando ci teniamo davvero a qualcosa, quando qualcosa ci prende le viscere non ce n’è per nessuno? E questa cosa solitamente è: nostro figlio, il tipo che ci piace, la serie TV, il barattolo di Nutella, spettegolare con la nostra migliora amica. Ecco. Il tuo business, se ci credi sul serio, è il tuo barattolo di Nutella vuole tempo e tutta te stessa. Se fai una cosa alla volta, ti concentri per davvero, dai tutta te stessa e ti assicuro sarà sempre una figata pazzesca.

Ci vuole coraggio a dirTI di no!

Questo è ciò che ho imparato su di me. Là fuori tutti a dirti: “impara a dire di no” per non farti fregare, per non dedicare tempo agli altri che potresti dedicare a te stesso e bla, bla bla. Io però ho capito che è utile dirlo a me stessa.

A me piace scrivere che sia su Facebook, Whatsapp.

A me piace interagire con i miei followers di Pinalapeppina

A me piace perdermi ad osservare gli altri.

La domande è : “Cara la mia testolina da Sciura ti è utile? Stai creando valore al tuo business?” NOOOO!!! E spesso il “non ho tempo” diventa la più grande balla mai raccontata a te stessa, ti ci aggrappi per giustificare la tua isteria, la tua ansia, i tuoi fallimenti e tutta un’altra serie di cose che noi professionisti conosciamo bene.

Ora, now, vai e fai per te ed il tuo business. Sii coraggioso e analizza le cose che non vanno bene per te ed il tuo business. Dopo che lo hai fatti ci vediamo fra una settimana che ti spiego perché se mi segui avrai tempo per creare contenuti pazzeschi per trovare clienti (c.d. content marketing).