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Trekking Ponte di Legno: 3 itinerari adatti a bambini e cani

Trekking Ponte di Legno

Il bello di essere Freelance e di avere un Business digitale che puoi lavorare praticamente non dove ti pare, ti serve solo una buona connessione. I’m a Sciura Milanese con la valigia e tendo a “scappare”. Onestamente ho sempre amato stare immersa nella natura ed in luoghi silenziosi ma devo dire che con la pandemia dal mero pesarlo l’ho fatto diventare realtà. Nel 2020 ho trascorso 3 mesi in quel di Ponte di Legno, località in Lombardia, vicino al Passo del Tonale in Val Camonica. Milano – Ponte di Legno 2 ore secche (se non trovi traffico). 4 ore di autostradale. La perfezione!

 

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3 itinerari di trekking a Ponte di Legno per tutti

Durante il mio soggiorno lavorativo ho lavorato davvero bene con passeggiate sia al mattino che in pausa pranzo per me ed il mio amato Scheggia (un maltese testone!). Nei week end  ovviamente trekking ed escursioni ed essendo già in montagna senza la “sbattella” del viaggio. Ritornare a camminare dopo 3 mesi di quarantena non è stato semplice per questo ho prefirito fare itinerari semplici, adatti a tutti ma di comunque di grande bellezza.

Mentre ti scrivo sono nuovamente a Ponte di Legno, siamo a settembre 2022, mi sono detta che potevo rifarlo che potevo lavorare dove volevo. Ed eccomi qui, e voglio condividere con te 3 itinerari di trekking a Ponte di Legno per tutti (bimbi e amici a 4 zampe).

Lago Mortirolo: trekking facile in mezzo alla natura

Il Lago del Mortirolo si trova sull’altopiano del Mortirolo, tra la Valtellina e la Valle Camonica. Sul lago c’è l’omonimo rifugio dove è possibile dormire, mangiare o fare una picccola siesta.

Il lago è una meraviglia, incastonato nella Valle con tinte blue e verdi. Sul posto potete fare pesca, area picnic o sempclimente godere dello spettacolo. Il lago è una meraviglia in tutte le stagioni; essendo semplice arrivarci d’estate e’ un po’ affollato ma basta andarci al mattino presto.

Come raggiungere il lago e rifugio  Mortirolo?

In Auto dal. Da Passo del Mortirolo con strada asfaltata ci impiegate 20 minuti.

A piedi da Monno la camminata è di 1 ora e mezza con un dislivello di 700 metri.

Il primo tratto della camminata è in discesa tra pini e larici, poi inizia una leggera salita tra i prati. A farvi compagnia un ruscello che attraversa il sentiero, seguendolo raggiungereet la vostra destinazione.

Trekking Ponte di Legno: Case di Viso

Si tratta di un borgo alpino a 1753 dove il tempo si è fermato; le abitazioni conservano la loro architettura originale risalente al XIX Secolo. Il borgo è sempre nel comune di Ponte di Legno ed è facilmente raggiungibile in auto in 20 minuti da Ponte di Legno prendendo la SP29 fino a pezzo e poi proseguendo sulla via viso.

La passeggiata a piedi è veramente per tutti: bimbi, cani e anziani. Ci troviamo all’interno del val viso il cui colore predominante è il verde. Cè una leggera e costante salita ma niente di difficile, l’itinerario è ampio, ricco di ruscelli d’acqua adatto anche a chi ama la bicicletta.

Da Casa di Viso partono escursioni più impegnative verso il rifugio Bozzi (un’istituzione in Alta Vallecamonica), i Laghi Erchevallo e al Passo del Graole.

Case di Viso offre un panorama fuori dal tempo con le sue casettine a mattoni, la chiesa e un negozio di vendita diretta di formaggi. L’itinerario viene fatto anche d’inverno con le ciaspole.

Informazioni Utili:

Durata: 40 minuti

Quando: ogni stagione (anche con la neve)

Ristoro: c’è un bar quando si arriva

Dislivello: 180 metri

Partenza: da Pezzo dove è consigliabile lasciare l’auto.

Passo del Tonale: sentiero dei Contrabbandieri

Il Passo del tonale, diciamolo subito, si trova sul confine con il Trentino Alto Adige facilmente raggiungibile in auto in 20 minuti da Ponte di Legno. Da qui partono molti sentieri, alcuni veramente facili come quelli che porta al Laghetto Artificiale del Valbione.

Il sentiero dei Contrabbandieri è leggermente più impegnativo ma comunque semplice e si può fare con bimbi e cani al seguito, sempre che siate un pochino allenati.

Allacciate bene gli scarponcini, lasciate l’auto all’ l’Ospizio San Bartolomeo (che si trova a 1,4 km dal Passo del Tonale a 2250 metri) e imboccare il sentiero n.111 che si sviluppa per circa 50 minuti lungo un percorso che costeggia la pista da sci.

Gli ultimi 20 minuti sono quelli più tosti perché più stretto e in salita ma, al proprio passo e con pazienza, si fa. E’ proprio l’ultimo tratto che da il nome di itinerario dei contrabbandieri perché nel dopoguerra era notevole il crocevia di contrabbandieri che partivano da qui verso il passo Gavia e in Svizzera.

Tutta la zona infatti presenta tracce della grande Guerra, con numerosi resti di trincee, gallerie e fortificazioni.

Se poco allenati si può non fare i 20 minuti finali e fermarsi lungo i prati per un pranzo al sacco (l’area non è attrezzata) ma lo spettacolo merita: verdi prati, sotto la vista del lago e intorno tutta la vallata.

Per i più temerari che vogliono puntare ad un Rifugio, possono continuare per altri 30 minuti in discesa verso il Rifugio Angelino Bozzi (2481) qui, oltre che magiare, potete visitare un piccolo museo dedicato ai caduti della guerra.

Questo tragitto è un’alternativa al classico tragitto per raggiungere il rifugio Bozzi che invece risulta decisamente più impegnativo.

Informazioni Utili:

Durata 2 ore

Difficolta: media, per persone abituate a camminare in montagna

Ristoro rifugio Bozzi o pranzo al sacco per chi vuole fare meno

Dislivello: 300 metri

Partenza: alle spalle dell’Ospizio San Bartolomeo

Trekking Ponte di Legno gli imperdibili

Se soggiornate a Ponte di Legno, o in generale in Alta Vallecamonica da non perdere assolutamente sono:

      • il sentiero dei fiori:  solo su prenotazione con guida esperta, quindi non adatto ai bambini. Si tratta di una ferrata con dislivello di 600 metri, qui tutte le informazioni
      • il ghiacciaio del Presena: che non è un vero trekking ma piuttosto una gita in alta quota. Meraviglioso per i bimbi che non hanno mai visto un ghiacciaio

10 curiosità sulle Sequoia del Sequoia National Park

10 curiosità sulle sequoia

Sono un’amante dei boschi e sono una di quelle che abbraccia gli alberi, così nel 2017 sono andata in California del Nord perché volevo vedere il vero Parco delle Sequoia, ovvero il Redwoods National Park. Già perché in California ci sono ben due parchi in cui puoi vedere le sequoia: il Sequoia National Park vicino a Los Angeles ed il Red Woods National Park.

Il più visitato è quello vicino a Los Angeles anche se gli italiani spesso lo saltano per andare a vedere i famosissimi Canyon. Onestamente tra i Canyon e le Sequoia, per me, vincono le Sequoia!

Nel 2017 ci ho lasciato il cuore in California del nord. Per il clima, la calma, le persone che convivono con gli animali… e questi giganti buoni! Ho così deciso che il mio primo viaggio post pandemia doveva includere le Sequoia e così sono tornata, ma questa volta al Sequoia National Park. 

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Questo è il primo episodio del mio Road Trip negli Stati Uniti. Ho intenzione, ogni venerdì, di pubblicare un nuovo episodio… quindi ISCRIVITI AL CANALE .

sequoia curiosità

10 cose  che ho imparato sulle Sequoie

        1. Le sequoia che cadono generano altra vita quindi non si spostano;
        2. Una Sequoia colpita da un fulmine brucia da un anno  questo a causa dell’ossigeno presente all’interno del tronco;
        3. I Ranger appiccano piccoli incendi controllati per garantire la ripopolazione boschiva (durante un incendio i rami degli alberi rilasciano dei semi che, cadendo nel suolo rigenerato dal fuoco, permettono di far nascere nuove sequoie)
        4. ll Generale Sherman è  l’albero più grande del mondo, 1487 metri cubi e 2150 anni portati benissimo;
        5. L’albero più alto del mondo è sempre una Sequoia, 115,85 metri, e si trova California nel Red Wood Nationl Park (visitato nel 2017);
        6. La corteccia delle sequoie protegge l’albero e la vita al suo interno da: fuoco, vento e malattie per questo diventano maestosi;
        7. Le sequoie esistono da circa 240 milioni di anni, poco più giovani dei dinosauri;
        8. Le sequoie costiere catturano più anidride carbonica dalle nostre auto, camion e centrali elettriche di qualsiasi altro albero sulla Terra;
        9. Sono anche chiamati “gli alberi della fratellanza” perché per abbracciarli servono quasi 10 persone inducendo sconosciuto ad avvicinarsi, prendersi per mano e fare un cerchio intorno ad essi;
        10. E’ praticamente impossibile fotografare una sequoia per intero, nonostante tu ti munisca di un grandangolo sopratutto se la vuoi pubblicare su Instagram 😉 

Se ti va di sbirciare il mio viaggio in California del Nord, ti lascio con i Travel vlog: link alla playlist dei video