Uno dei grandissimi errori, ci siamo passati tutti, di quando scopriamo il digitale è la convinzioni che se sei ovunque qualcuno ti trova. Ciò porta all’apertura di profili social in maniera casuale e senza porsi le giuste domande; poi, passato l’effetto novità, ci scoraggiamo perché nessuno ci considera, non sappiamo che cosa pubblicare e diventa una fatica riuscire ad aggiornare tutti i profili aperti.

Essere ovunque, significa non essere da nessuna parte, quindi vediamo di capire quale social scegliere per il nostro small business.

Ecco cosa imparerai oggi

 

Prima di capire quale social usare per farmi conoscere è il caso che tu ti chieda a cosa servono i social network e come questi mi possono aiutare. Spesso faccio questa domanda agli imprenditori e la risposta è sempre la stessa: ce l’hanno tutti. Allora incalzo e affermo: tu i social per cosa li usi? Per cazzeggiare vero? Quindi a che ti servono? E lì mi guardano storto, si offendono e mi ringhiano contro: “tutti dicono che servono tu invece no!”. Problemi di comunicazione (guarda il mio video per saperne di più).

Social Network a che servono?

È vero che la gente sta sui social per cazzeggiare, per condividere i propri interessi e per far sapere al “mondo” qualcosa che gli è successo e se ci dimentichiamo ciò è assai improbabile che riusciamo a costruire relazioni utili ai nostri scopi. Ordunque, cosa sono e a cosa servono i social network?

  • I social network sono servizi messi a disposizione da parte terze: lo so brutta risposta, ma non ti dimenticare mai che il blog è tuo ciò che pubblichi sui social no, ecco perché ti serve un blog!
  • I social network consentono di condividere (quindi comunicare) informazioni di diversa natura: testo, immagini, video etc
  • I social network quali sono: twitter, facebook, linkedin, youtube, tik tok, telegram, pintarest, Xing, Renren, Disqus, Snapchat, Flickr, Vine e la lista continua;
  • I social network non sono blog. Le piattaforme blogging: wordpress, tumblr, blogging. Bada bene ho detto piattaforme blogging, non hosting o servizi che ti offrono la possibilità di avere un sito web (ci torneremo);
  • Obiettivi perseguibili con i social network? Brand Authority, community, customer care, acquisizione nuovi contatti e vendita diretta o indiretta.

 

Quale social scegliere per farsi conoscere?

Ora che forse hai compreso che il mondo dei social network è vasto e che non si limita al solo Facebook, vediamo di capire quali sono le domande utili da porti per scegliere quello più adatto al tuo business.

Che tipo di Business sei? La prima distinzione da fare è quella tra B2B e B2C.

B2B = Business-to-business sintetizzando al massimo si riferisce ad un’azienda che offre prodotti e servizi per altre aziende. Se vendi condizionatori per aziende sei B2B. Sei un’impresa di pulizie per negozianti? B2B. Sostanzialmente il tuo cliente finale non è un consumatore ma è un’altra azienda che può rivendere i tuo prodotto o usufruirne. Sei fornitore del tuo cliente.

B2C = business-to-consumer“, il cliente finale è anche il consumatore, quindi il tuo prodotto o servizio è di tipo personale.

Capire se sei un B2B o B2C fa una grande differenza nella scelta dei social network e della tua strategia di comunicazione.

Che prodotto hai mi piccolo small business?

Guarda ciò che vendi e chiediti se è un prodotto quindi tangibile, versatile, visivo o se è un servizio quindi non tangibile, personalizzato, su misura etc. Le domande da porsi sono: cosa vendo, come lo vendo, a chi lo vendo? Il mio prodotto è self explain, cioè uno lo vede e dice “si cavolo lo voglio” o necessità di spiegazioni? Il mio prodotto risponde ad un bisogno molto specifico oppure più generico? Esempio: vendo gelati o scarpe ortopediche? E anche qui: vendo gelati per intolleranti o per “tutti”.

Se il tuo prodotto è tangibile, prendilo in mano, ruotalo, lancialo in aria, guardalo da tutti i punti di vista. Che sensazioni ti da, cosa richiama, come lo puoi usare (usi per cui è nato e usi alternativi) già lì hai la chiave per gli elementi di base della tua strategia di comunicazione. Stesse dinamiche le puoi usare con i tuo servizi; che emozioni suscito, che problemi risolvo, quando serve il mio servizio?

Chi è il tuo cliente?

Lo so, lo ripeto di continuo, ma non si scappa. Se non sai a chi venderlo non lo vendi. Capire chi è il tuo cliente, abitudini e interessi compresi, ti fa capire quale social utilizza. Ricordi? Stiamo sui social per cazzeggiare, dove il tuo cliente condivide le sue passioni e in che modo il tuo business si interseca con le sue passioni. Se ti viene difficile identificare il tuo cliente ideale ti consiglio di iscriverti alla mia Newsletter e sarò felice di invitarti all’area riservata dove c’è una guida gratuita che ti spiega passo passo come fare per capire chi è il tuo cliente.

Facebook o Instagram quale scegliere?

Premesso che ovviamente devi aver risposto a tutte le domande che ti ho esposto fin qui, vediamo di capire bene come funzionano i due social e come li puoi utilizzare. Per quanto riguarda Facebook ti invito a leggere questo articolo in cui ti riepilogo tutto: perché usare FB per il tuo business?

FACEBOOK

E’ un social molto utile in quanto ti permette di pubblicare foto, testi, video, creare sondaggi, eventi, storie e, con le nuove funzionalità, di fare live meeting per i tuoi utenti e creare stanze virtuali.  Il fatto che sia così completo fa si che è adatto a business B2C che B2B. Inoltre facebook, grazie ad una sempre maggior targhettizzazione, è in grado di fare campagne Ads mirate.

Chi trovi su Facebook: il 48% sono donne e il 52% sono uomini.  Di età compresa tra  i 25 e i 45 anni. Quindi se i tuoi prodotti sono per i teenager Facebook non è un buon social ma se sei un’attività locale e vuoi uno strumento sostenibile per una customer care performante fa al caso tuo.

INSTAGRAM

Instagram viene considerato il social del momento, è vero è sempre in crescita ma è anche “saturo” questo per il funzionamento stesso di Instagram. Sono in arrivo aggiornamenti importanti per Instagram che agevolano molto la ricerca, la targhettizzazione e interazione con gli utenti ma ricordati che hai poca possibilità di inserire link e che ci vuole uno sforzo doppio per produrre contenuti, salvo che tu non sia naturalmente visivo. Ciò non significa che Instagram non può essere usato, tutto dipende dal tuo tipo di prodotto e servizio e dal tuo target. Ottimo strumento invece se vuoi fare personal branding.

Cosa puoi fare su Instagram: i contenuti principali sono le immagini ed i video, che originariamente dovevano essere solo nel formato quadrato, ma che oggi è possibile pubblicare in qualsiasi formato. Dal 2019 Instagram è sempre più video che siano IG stories o IG TV ancora pochissime persone lo sfruttano e questo ti consente di farti trovare. Ci sono le Live in diretta, abusate in lock down e che ha cannibalizzato i piccoli business.

Chi trovi su Instagram:   51% degli utenti è donna e  il 49% è costituito da uomini; l’età media degli utenti è 27/28 anni. Sostanzialmente IG è per giovani e donne. quindi se il tuo target non è qui dentro è del tutto inutile usarlo. Instagram funziona bene nei settori più visivi quindi: food, beauty, home made etc. Sicuramente maggior vantaggio per i business B2C con possibilità di acquisto diretto sulla vetrina meno per le Aziende B2B ma serve solo limare bene la strategia di comunicazione e individuare il cliente.

 

E gli altri Social Network?

LINKEDIN

Il dimenticato linkedin, la maggior parte dei piccoli business non hanno un profilo Linkedin pensando di non essere “abbastanza” per questo social. Linekdin non è il social del cazzegggio, vero. Ma, fidati della Sciura, moltissime persone lo usano durante le ore di lavoro per svago, per spiare qual è la nuova azienda dell’ex collega. Essere su linkedin è un modo fast easy per avere un curruculum e portfolio sempre aggiornato. Inoltre, se identifichi bene il tuo cliente, è un ottimo strumento per portare traffico al tuo blog e per aumentare la tua authority.

Se sei un professinista e non hai linkedin è una grave pecca. Se sei un avvocato, psicologo, insegnante, caoching, medico, operatore olistico, divulgatore, giornalista è il caso che tu ti apra un profilo linkedin.

YOUTUBE

Altro grande dimenticato. Ti basti sapere che Youtube è ancora il social più usato. Intanto è di Mr. G e ciò significa che è l’unico social dove vale la SEO e ciò significa che Youtube è un motore di ricerca. Se s FB il tuo cliente cazzeggia su YT è molto probabile che cerca come risolvere un problema, esattamente che su Google. Fare video è difficile? Può essere ma mi chiedo perché li fai per FB o IG E non per YT. Youtube, a differenza di Instagram, non è saturo (parlo per l’Italia) e ci sono ancora tantissime nicchie di mercato non coperte che aspettano solo qualcuno che ci metta la faccia.

PINTAREST

Altro social sottovalutato dai più. Pintarest può essere un tuo alleato sia come strumento di lavoro per far vedere ai tuoi clienti i tuoi lavoro o per fargli capire che lavoro andrai a fare su di loro o per loro. Pintarest può portarti molto traffico al tuo sito se usato con costanza ed è poco affollato lato Italia quindi hai ottime possiblità di farti notare. Pintarest è sicuramente un social visivo quindi servono foto di qualità e funziona bene per: moda, lifestyle, beauty, travel. Da non sottovalutare il tema della crescita personale molto in voga su questo social.

TWITTER

Twitter è ostico per la sua velocità, per la limitazione dei caratteri e perché poco visivo. Si puoi pubblicare foto e video ma quello che contano sono le frasi. Twitter funziona molto bene per il turismo, per gli scrittori, i musicisti in  buona sostanza per strategie di personal branding o per agganciare brand e aziende di settore. Twitter, come tutti i social, va usato con costanza ma più volte al giorno e serve una buona dose di pianificazione e di interazione. Per i piccoli business può diventare faticoso ma tutto dipende da che business sei.

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