Sul piano editoriale, cos’è, come funziona come ottimizzarlo a livello seo il web è pieno di articoli. Ci sono anche numerose guide e modelli in proposito. Alcuni contenuti sono validi e chiariscono molti punti però difficilmente viene spiegato che il piano editoriale è uno strumento di business.

Ecco cosa imparerai oggi

 

1. Piano Editoriale cos’è

Il piano editoriale è un documento che ti aiuta a pianificare la pubblicazione dei tuoi contenuti su diversi canali (social, blog, newsletter, promo di vendita, etc). Il piano editoriale può essere impostato su un file excel, su un file word, tramite il goole calendar, un’agenda cartacea. Non esiste un metodo, non esistono neanche modelli perfetti. Tutto dipende da te ed il tu business e da come tu sei abituata ad organizzarti.

Il piano editoriale non è un mero calendario è un processo decisionale e va di pari passo con il tuo business ed è un lavoro importante a cui va dedicato tempo, all’inizio molto tempo e pertanto va in qualche maniera prezzato. Cosa voglio dire?

Un piano editoriale annuale potresti farlo in 2 giorni e questi due giorni non è tempo sprecato, stai lavorando e pertanto serve quantificare il tuo lavoro ed inserirlo nei costi della tua attività, esattamente come le ore di formazione, quindi il piano editoriale non è gratis.

2. Fare un pano editoriale: step da considerare

Proprio perché ci vuole tempo e una capacità di analisi con un pizzico di vision si può rendere necessario una consulenza o delegare tale attività a qualcuno, scopri i miei servizi per il tuo piano di comunicazione. Da soli che fare? Cosa considerare?

Definizione degli obiettivi

La realizzazione del piano editoriale non ha il mero scopo di alimentare i tuo social ed il tuo blog. Non è il mantra del “pubblica con costanza” ma è uno strumento di business è necessario che sia collegato ai tuoi obiettivi di business.

Prima di fare un piano editoriale devi avere molto chiaro che business sei, quando ha senso fare della promozioni, quali sono i momenti più salienti (in termini di cosa fai) e anche stagionali. Il tuo è un business che risente delle festività (natale, san valentino etc) oppure ha dei picchi in certi periodi dell’anno (chiusura di bilancio, settembre, anno nuovo, estate)?

Oltre al tuo business ti devi dare degli obiettivi specifici, ovvero rispondere alla domanda: perché usare i social, perché usare il blog? Cosa voglio ottenere da questi? E tute queste domande si intersecano con i tuo target cliente.

Analisi di Mercato

Diciamo che sai qual è il tuo business, quali sono i tuoi obiettivi e conosci bene il tuo target cliente. Allora sei in grado di fare un’analisi di mercato, ovvero di metterti nei panni del tuo cliente e cercare di capire cosa cercano, cosa vogliono, quali bisogni possono avere. Ora fai proprio ricerche su google e vedi cosa c’è online, cosa manca?

Il fatto che tutti parlano di una certa cosa non significa che tu debba fare altrettanto, tu sai bene cosa fai e probabilmente lo sai fare meglio o in maniera differente. Bene! Lo vogliamo dire, lo vogliamo far capire?

Quindi il secondo passo di un piano editoriale è analizzare le ricerche di google, i social e capire cosa e come i clienti possono trovare per soddisfare i propri bisogno e qui è fondamentale sapere chi sono i tuoi competitor, i tuoi fornitori, collaboratori e capire come sono posizionati online, come vengono percepiti con quali ricerche, parole chiavi vengono trovate.

Tu ti incamminerai per la tu strada, non copierai i tuoi competitor, lavorerai per differenziale ovvero dove loro non arrivano tendo però sempre presente cosa fai tu e quali sono i tuoi obiettivi perché se anche mancasse qualcosa ma non è in linea con il tuo obiettivo di business è del tutto inutile e crea solo confusione al tuo cliente.

È qui che si parla di seo, perché l’analisi di mercato associata ad un’analisi di keyword aiuta molto ma, in tutta onestà, anche se non mastichi di seo e sai in grado di empatizzare con il tuo clienti e sei un buon utilizzatore dei motori di ricerca e social puoi riuscirci da solo.

Scegliere i contenuti da pubblicare

Si parte spesso dagli argomenti legati al proprio business io preferisco partire da ciò che vendi dai tuoi prodotti e servizi. Fatti un elenco e chiediti per ogni prodotto/servizio perché il cliente lo sceglie? Le risposte sono potenziali argomenti. Trova 3,4 macro argomenti legati ai tuoi servizi e poi mettili in relazione con l’analisi di mercato. Lavora per differenziale e tira giù argomenti che poi non sono altro che risposte a possibili domande dei tuoi clienti.

I post e articoli da pubblicare per essere efficaci debbono essere

  • Utili: risolvimi un problema, stupiscimi e ti seguirò!
  • Coinvolgenti: emozionami, fammi identificare in te, in ciò che hai passato, come lo hai superato e rendimi partecipe chiedendomi un opinione, o invitandomi a una riflessione.

 

Calendarizzare: quando pubblico i contenuti?

È l’ultimo step capire quando e dove pubblicare e, ti assicuro, che se hai molto chiaro gli altri punti verrà naturale. Non si pubblica quando lo dice l’algoritmo o quando lo consigliano i gota delle comunicazione si pubblica quando è funzionale per il tuo business. Cioè? Quando i tuoi clienti possono essere più attenti a leggerti? Mattina, sera, pausa pranzo.  I giorni migliori per pubblicare, non esistono! Anche la storiella del “non pubblicare nel week end” è una bagianata. A me funziona molto bene la domenica semplicemente perché il mio target cliente la domenica si riposa, cazzeggia sui social ed ha sufficientemente attenzione per leggermi.

Io consiglio un calendario unico per tutti i canali (blog, social, newsletter) per evitare di avere sovrapposizioni e di bombardare il cliente per 3giorni consecutivi e poi tacere per altri giorni. Non è vero che bisogna pubblicare tutti i giorni, l’importante è che siano efficaci i post.

Un post del blog e dei social deve avere una portata organica rilevane così poi da farci campagne advertising che funzionano. Eh già serve investire ma, se sei piccolo business, non cifre da capogiro l’importante è fare un buon content marketing e non perdere mai di vista l’obiettivo.

Un business non si fa in un mese o in un trimestre ecco perché è consigliabile fare un piano editoriale annuale e poi rivederlo, con analisi dei dati, con cadenza trimestrale per aggiustare il tiro. Se lo fai annuale, ti verrò più facile legarlo al tuo business, ti permetterà di essere organizzata e ti fare advertising e promozioni per tempo.

3. Piano Editoriale: modelli e strumenti utili

Premesso che come detto non esiste il modello perfetto di piano editoriale ti invito a iscriverti alla newsletter per accedere all’area riservata ed ottenere diversi modelli di piano editoriale. Word, excel, grafici.

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