Branding è una parola molto utilizzata, a tal punto che sembra che l’unico scopo del fare advertising sia il branding. Per quanto mi riguarda trovo obsoleto legare, come causa effetto, branding e marketing ma non è di questo che oggi vi voglio parlare.

Iniziamo a chiarire cos’è il Branding? Lo so, la maggior parte di voi, viene in mente “Marca” oppure “Brand” e dopo le parole: impresa, azienda, multinazionale, di moda, riconosciuto. E pensate a qualcosa di tangibile, qualcosa che si stampa su una T-shirt o per cui vale la pena comprare un qualche cosa. Direi che no ci siamo.

Il Branding innanzitutto non è qualcosa di mobile che metti su un comodino e ti bei di quanto sia figo. Il Branding è in movimento, in costante evoluzione si parla di processo di branding, ovvero?

Il processo di Branding è quell’insieme di azioni che un’azienda mette in atto, in maniera strategica, per dare al consumatore un’esperienza e regalare un’emozione così forte da indurre il consumatore ad identificarsi in quell’azienda a condividerne i valori ed a parlarne bene.

Il Branding sono azioni eseguite online ed offline e queste vengono fatte nei riguardi di tutta l’audience dell’azienda: clienti, fornitori, partner, collaboratori, dipendenti etc

Insomma il branding lavora per l’azienda h24 e permette all’azienda di essere percepita in maniera positiva e quindi autorevole. Tutto ciò funziona se il prodotto e servizio proposto dall’azienda è coerente con il processo di branding se no è un boomerang che ti torna indietro e per il quale ci vuole tantissimo tempo e denaro da correggere.

Il brand? Che cos’è esattamente un Brand? Si, parlo di Apple, Amazon, Gucci, Barilla. FIAT e tutto ciò che volete. Già elencandone alcuni, abbiamo capito, che siamo circondati da Brand e che nel riportarli alla mente ci vengono in mente immagini, emozioni, relazioni, esperienze. Or dunque?

Il Brand è la snitesi di tutto ciò: storia, valori, emozioni e esperienze. Più è forte l’identità di un Brand e più la sua sintesi sarà vincente, ovvero efficace allo scopo. Ora sì: vendere. Ma la vendita non è immediata e non è l’unico scopo di un Brand, se lo fosse sarebbe destinato al fallimento. Ed ecco perché trovo arcaica ed inesatta la relazione Branding e Marketing. E questo binomio lo trovo terribilmente orrendo quando si tratta di personal branding.

Personal Branding che cos’è esattamente?

Un processo, un qualcosa che è in movimento; c’è sempre la parola Branding. E compare però Persona. “Processo personale di Brand” esatto. Sostituisci la parola Brand con il tuo nome: Processo personale di Sara Valsania. Ecco svelato il grande mistero

Concretamente cos’è il personal branding?

È la capacità di una persona di comunicare in maniera efficace se stessi.

Che tu sia un imprenditore, un insegnate, un divulgatore scientifico o il dirigente di un’azienda. Tutto inizia, si evolve e finisce con la più grande risorsa che hai a disposizione: te stesso.

Perché Personal Branding Strategico?

Mi è stato chiesto più volte. No, non è sinonimo di furbizia o autocelebrazione. È il processo di personal branding secondo Sara Valsania che funzionata, dati alla mano, per small business, attività locali e professionisti (che poi sono tutti imprenditori.. touché).

Se sei un piccolo business tutto dipende da te; sei tu il tuo business è inutile girarci intorno: le persone scelgono il tuo prodotto e servizio perché sei tu.

Quindi mi spieghi perché dovresti affidare la comunicazione di te stesso e del tuo business a qualcun altro?  Se non sei in grado di far conoscere e vendere in maniera efficace e sostenibile il tuo business è il caso che tu impari a farlo tramite formazione e consulenze mirate piuttosto che delegarlo a qualcun altro. Intanto non ci stai dentro con i soldi (non ci credi prova!) e poi, te lo assicuro, nessuno sulla faccia della terra è capace di raccontare e influenzare in maniera positiva qualcuno sul tuo business.

Se stai pensando “no io non sono capace, non so vendere, no so raccontarmi, spiegarmi, parlare in pubblico” beh ho due risposte:

  • La risposta stronza: che cavolo hai deciso di fare l’imprenditore?
  • La risposta vera: smettila di volerti male, focalizza il tuo valore e vai.

Lo so, ti piace tanto la due, ma mi dirai “la fai facile tu”; no per niente. Ecco perché sono al servizio degli imprenditori e dei loro piccoli business perché non è facile, bisogna farsi il culo. Però ho una bellissima notizia: io ho un piano.

Insieme possiamo creare la tua personale strategia di personal branding, nel concreto:

  • Identificare chi sei, perché fai quello che fai;
  • Identificare il tuo cliente e posizionamento di mercato;
  • Creare un piano comunicativo integrato (sito, social, newsletter, cartellonistica etc);
  • Imparare a fare e usare un piano editoriale ed il content marketing in maniera sostenibile.

Dopo tutto questo, facciamo una scommessa io e te, che vendi? Che ti fai conoscere, apprezzare e fatturi felice?