Siamo tutti d’accordo che l’era 2.0 ha completamente cambiato le dinamiche su come fare personal branding. Biglietti da visita, brochure e logo sono morti, soprattutto se sei un professionista al servizio delle persone.

Prima di definire una strategia di comunicazione è bene chiarire che se sei freelance, professionista, imprenditore di una piccola attività familiare o homemade è opportuno che le persone sappiano subito chi sei e cosa fai. Il chi sei è semplice: nome e cognome. Il cosa fai è la risposta alla famosa domanda: perché fai quello che fai? Ovvero avere ben chiaro qual è la tua mission e renderla fast easy come dire a voce alta il tuo nome.

Molto spesso si pensa di dover trovare nickname o registrare domini che includono la keyword del nostro settore, come ad esempio avvocatodigitale.it, la verità che niente è più potente del tuo nome.

Se sei freelance o un professionista il tuo brand è il tuo nome e cognome, non si scappa da questo. Ci sono casi, vedi l’Estetista Cinica, in cui il soprannome diventa così noto online che gli stessi clienti lo usano e lo cercano su Google allora in questo caso, e solo in questo, ha senso cavalcare l’onda; ma se parti da zero perché sprecare tempo ed energia nel cercare di potenziare un nome che non ci appartiene?!

L’immagine: comunicare il proprio brand

Gli aspetti visivi sono importanti nella tua strategia di personal branding. Le aziende spendono cifre da capogiro per arrivare a definire un logo che racchiude grafica e colori coordinati.

Associare il proprio brand ad un design definito e costante genera un senso di familiarità che genera emozioni positive e ci rassicura, ci porta ad avere fiducia e a memorizzarlo e queste sono le basi per essere immediatamente identificati.

Avere foto profilo e colori, font, infografiche diverse per diversi canali è complicarsi la vita inutilmente e destabilizza il tuo cliente. Stessa cosa se cambi spesso foto profili e stile.

Sull’avere un dresscode funzionale e che ti valorizzi è importante e in questo ti possono aiutare tanti esperti di immagine. Se hai già un tuo stile definito nel vestire e pensi di avere brand identity forte serve solo capire quali sono gli elementi primari.

Io vengo ricordata per la massa di capelli che è stato traslato nel mio logo fumetto. Ho così deciso di seguire questo filone naturale ed ho scelto un font Cartoon e di inserire nel mio sito dei pupazzetti disegnati da me. Sarebbe ancora più incisivo se i tratti dei pupazzetti e del logo fossero gli stessi e se questi fossero usati con costanza sui social, nelle mie infografiche e nelle IG Stories.

Payoff, slogan e Job Title elementi per comunicare il tuo brand

Il tuo nome, il tuo brand, e un logo non sono più sufficienti per comunicare il tuo personal branding in maniera efficace. Oggigiorno tutti hanno profili social, la concorrenza è spietata ed il cliente sempre più attento, per questo è utile accompagnare i tuoi elementi in uno slogan da declamare verbalmente o da scrivere online.

Tornando all’Estetista Cinica appena la citi pensi al suo caschetto (elemento visivo di brand identity) e poi al termine “fagiane” e “io vi vedo” questi sono elementi rincorrenti nella sua comunicazione verbale e visiva. Io vi vedo è proprio il suo payoff nato su fumetto e tramutato in un suo modo di dire le cose. Il payoff è quella frase ad effetto che accompagna un brand. Nel caso di Nike è “Just do it”, Apple “Think different”. Il tuo?

Nel mio caso lo slogan è “raccontami chi sei e ti insegno a comunicare ciò che vuoi diventare”

Il mio payoff è sicuramente “non pettino unicorni” che poi si tramuta in un hashtag #cambiaprospettiva

Ricordo sempre che tutti questi elementi funzionano se sono omogenei, autentici ed in linea con la tua brand identity che non è qualcosa che si costruisce a tavolino.

Che lavoro fai? Sono un architetto, avvocato, psicologo, coach, copy o generalmente freelance non è una risposta. Riuscire a spiegare cosa si fa in due righe fast easy è l’evoluzione della biografia, del curriculum, della sezione About Me. Questa ti salva sempre! In una conversazione al telefono, di persona o sui social. Invece che dire “sono un architetto” dire “Mi chiamo Giovanni trasformo idee confuse in case da vivere” ha decisamente un altro impatto e fa scattare subito curiosità, domande.

Aimeh spesso, in caso di Freelance e imprenditori, alla domanda: che lavoro fai? Si balbetta, inciampa oppure escono fiumi di parole ciò proprio per mancanza di organizzazione e vision del proprio business. Verbalmente porta alla noia, ad una mancanza di ascolto; online a biografie chilometriche, confuse e che cambiano in continuazione.

Ed ecco perché il mio servizio di personal branding strategico si chiama DISCOVER YOU, partiamo dal chi sei, cosa fai e per chi lo fai. Organizziamo e rendiamo tutto coerente e fast easy.

Per oggi è tutto, ma non dimenticarti le 3 C del personal branding:

  1. chiarezza: comunica chi sei e cosa fai in maniera semplice ed efficace;
  2. consistenza: ripeti chi sei e cosa fai nel tempo e più volte, non basta la biografia;
  3. costanza: il personal branding non si fa in una notte, ma ogni giorno, tutti i giorni.

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