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Diventare imprenditore: le domande scomode e la lista di cose da fare

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Diventare imprenditore” ho fatto un’analisi su Google e n’è venuto fuori che le persone si chiedono: cosa studiare per diventare imprenditori? quali corsi seguire? qual è l’attività che non conosce crisi?

Non capisco perché ci ostiniamo a partire sempre dal fondo della pagina, ovvero la fatturazione, ovvero il guadagno. Soldi subito, facili e tanti può succedere ma se non è chiara la storia del tuo libro non funziona. Vediamo se riesco a chiarire il concetto che se non hai idea di chi sei e quali bisogni rispondi non sai cosa vedere e dove venderlo.

Poi lo so, io sono quella antipatica, quella che te la rende difficile ma ho una grande notizia: difficile è diverso da impossibile.

Le domande scomode da farti per diventare imprenditore

La prima cosa da fare prima di andare online, di trovare qualcuno che ti faccia un sito è aver ben chiaro cosa fa un imprenditore. Delegare a terzi cose che tu non sai fare è sacrosanto, fregarsene e non gestire tutto in maniera organica e funzionale è qualcosa di cui puoi pentirti amaramente.

Quindi intanto ti invito a vedere il mio video, dedicato principalmente alle donne, ma vale per tutti poi torna qui che ne parliamo.

Ora ora che hai chiaro che fare l’imprenditore significa responsabilizzarsi, significa lavorare e, soprattutto all’inizio, faticare come mai hai fatto prima. Vedi se riesci a rispondere a queste domande:

  1. Ho deciso di fare l’imprenditore perché? Non rispondere i soldi perché potrei veramente romperti una tazza di ceramica sul naso!
  2. Voglio che con il mio lavoro i miei clienti si sentano……? E questo perché?
  3. Il mio servizio è innovativo? Diverso in cosa?

Ora che hai capito il tuo perché, il come lo fai e per chi lo fai, solo ora, puoi proporlo ovvero comunicarlo. La vendita, la fatturazione, i soldi. Arrivano dopo. Un’imprenditrice di successo mi disse: prova prima per un anno a comunicare quello che fai e dopo a venderlo. All’inizio uno può dire: “eh? Ma vafff” invece si, funziona così. Se non sei mai stato imprenditore, se non sei digitale, se stai attuando il tuo piano B. Che tu mi offra un servizio ad un euro a un milione di euro a me non fa differenza, non ti conosco, non mi fido, non comprerò mai da te.

E capire chi sei, i tuoi valori, il perché e che bisogno risolvi spesso da soli è difficile da fare perché tendiamo a svalutarci o sovrastimarci ecco a cosa serve il personal branding ecco perché io sono al tuo fianco e non lo faccio per i soldi, lo faccio perché credo nel valore degli individui e, insieme, possiamo avere successo.

No tranquillo se non ti va di lavorare con me è ok, fammi sapere però cosa non ti piace o cosa non è chiaro; ma, davvero, fatti un favore: smettila all’istante di investire energia e soldi in persone che hanno segreti/metodi e qualsiasi cosa di dannatamene facile che ti porti al successo.

Cosa fare prima di mettersi in proprio e diventare un imprenditore digitale?