Sul cosa sia il content marketing e perché è un alleato per il tuo business ne ho già parlato qui. Oggi voglio rivolgermi ai bugiardi, si si, non ridere. A quei miei clieni (e non solo) che una volta capito che creare contenuti di qualità è utile si perdono per strada, si bloccano e vengono da me dicendo: “non ce la posso fare, non ho tempo?” .

Ecco cosa imparerai in questo articolo:

 

Perché non riesco a creare contenuti e ci blocchiamo nel “non ce la posso fare!”

 

Le cazzate che ti racconti: i 2 blocchi da superare

Bugiardo! Dai che lo sai! Ci prendiamo spesso in giro, ce la raccontiamo proprio bene, talmente bene che diventiamo succubi del peggior capo: noi stessi. Ora, seguimi passo, passo e dimmi se non ti rivedi (e non mentire mascherina!).

Viene da me un cliente, lavoriamo sul suo piano editoriale e lo definiamo. Il cliente è entusiasta, i contenuti che andrà a produrre rispettano il suo business, raccontano la sua storia, i prodotti e sono così freschi, giusti e ci crede tantissimo. Ma in fondo ci ha sempre creduto, è così figo il suo business, come lo fa lui nessuno.

Passano due mesi (talvolta anche meno) ed i clienti mi richiama e mi dice: “Senti Sara fissa una consulenza non ce la posso fare. Tu sei brava, sei creativa, ma io? Non ho tempo e poi hai visto il mio competitor? Sicuramente ha speso un patrimonio per quel video. E poi, visto?  Certo che a lui viene facile, non è nella mia condizione…” ed ancora, ancora ancora.

Praticamente l’ora di consulenza finisce con io che mi faccio pagare per ascoltare le sue lamentele e  mangiare una fetta di torta. Lo lascio sfogare, poi gentilmente chiedo: “hai finito? Se avessi speso tutte queste energie per creare contenuti invece che rapportarti al tuo clienti avresti un planning finito”. E, puntuale, il cliente mi manda a quel paese 😉

Ecco a cosa serve avere chiaro “chi sei e cosa fai” perché quando ti perdi, li riprendi in mano, respiri, ti concentri e pedali. Se no cominci a confrontarti con gli altri, cominci a dirti che non sei così figo. Ah beh poi ci sono quelli dall’ego smisurato ma che se si tratta di muovere un dito “eh no non è abbastanza” bah intanto fai, intanto dimostrati e poi ne parliamo.

Primo blocco: non rapportati ai tuoi competitor

Certo analizza, tieni d’occhio ma tu sei tu, cammina per la tua strada!

 

Sii concreto e sostenibile.

Un piano di content marketing ben fatto tiene conto della situazione impresa e privata dell’imprenditore. Inutile nasconderci dietro un dito. Se sei un piccolo business, se sei un imprenditore la vita privata e lavoro si accavallano io non ti dico “separa”, io ti dico “abbraccia con equilibrio”. Nella sfera privata ci sono così tanti spunti per il content marketing che è un vero peccato non sfruttarli. Tutto ciò che fai deve essere sostenibile in termini di tempo, denaro e fatica. E’ inutile che ti dici che farai una foto al giorno in un certo modo quando 3 volte a settimana ti ritrovi nel traffico a portare tua figlia alle gare di equitazione #cambiaprospettiva e vedi come il contesto può aiutarti.

La sostenibilità è soggettiva, non deriva solo dagli impegni ma anche dal nostro approccio alle cose e dalle nostre capacità. Io scrivo, sempre. Per me buttare giù un testo è bere un sorso d’acqua ma rispondere ad una mail mi asciuga! Tu? Non pensare che i tuoi piccoli limiti siano delle lacune, sono solo cose che necessitano più tempo, tienilo a mente.

Secondo blocco: ascolta, guarda la tua vita.

E renditi sostenibile lavorare per te.

Come trovare nuove idee quando non riesci a creare contenuti?

Ora che abbiamo capito che siamo dei grandi bugiardi e sabotatori di noi stessi o decidi che ti serve una Valsania al tuo fianco oppure è giunto il momento di avere nuovi stimoli. Come fare?

Mettiti in ascolto, drizza le antenne. Lo so le giornate sono devastanti, se sei imprenditore e piccolo business, corri come una pallina impazzita tra un appuntamento e l’altro, poi ci sono i casini di vita quotidiana, lo so. Anche io fatico, ma… concentrarti! Ce la puoi fare! Cosa voglio dirti? Nella tua vita da partita iva è pieno di stimoli: un cartello, una frase, una persona, un passante. La tua testa che gira, gira. Queste sono tutte idee il fatto che arrivano e spariscono. Arrivano ondate di: “Si cazzarola! Lo voglio, lo posso fareeee” e poi? E poi alla sera hai talmente sonno che il cane che ti porta giù a te a farti fare un giretto.

Comprati un quaderno, si cartaceo, ed ogni volta che pensi qualcosa appunta. Tutto, scrivi tutto. Alla sera riprendi in mano il quaderno e leggi. Magari nel mucchi ci trovi pure il regalo per tua moglie o una cosa carina che volevi dire a tua figlia. Fallo.

Vedi quali di quelle idee ti sembrano più pertinenti e scrivile meglio. Non approfondire, sei stanco, non sei in condizioni, ma scrivile in modo che più avanti puoi farci una ragionata (brening storming). Ora, datti come regola, che nel week end o una volta al mese riprendi in mano il quaderno delle idee e le valuti con l’aiuto del tuo staff, familiari, internet e altro. E valuti la fattibilità di questa idea e se è coerente con il tuo business.

Nel mucchio ci saranno idee che sono fuori dal coro, ma che senti il bisogno di dirle. Concediti un’onda emotiva e realizza. Certi richiami non possono essere sorpresi e scoprirai che funzionano (vienimi a cercare se ti dico cavolate!).