Qualche tempo fa ti avevo invitato a smetterla di dire “non ho tempo”; ti sei perso l’articolo? Clicca qui. Ora invece provo a darti alcuni trucchetti da blogger per scrivere più velocemente per il tuo blog.

Avere un blog è importante, è un metodo sostenibile per portarti traffico al sito e, al di là della SEO,  scrivere con costanza è una strategia vincente. Molti di voi lo sanno, vogliono farlo ma ci mettono troppo a scrivere gli articoli e ciò diventa non praticabile;  quindi che fare?

Scrivere in poco tempo un articolo? Inizia a definire un Piano Editoriale!

Sarò ripetitiva ma il piano editoriale ti salva la vita. Fermati, prenditi una domenica di pioggia, ne abbiamo molte da qui in avanti, rilassati e non pensare al piano editoriale come ad un qualcosa di impossibile e difficile. Se l’unico obiettivo di aggiornare il blog è farti conoscere, parlare ai clienti già acquisiti beh, ho una bellissima notizia, ti serve il q.b. oh sì,  il quanto basta come per una torta.

In un mese ti basta scrivere un minimo di 3 articoli (se sei super produttiva anche 6 non di più) , l’importante è che questi siano rivolti al tuo target e che abbiano ben chiaro cosa vogliono trasmettere e questo passa necessariamente dal definire un piano editoriale. Se hai difficoltà a comprendere come strutturarlo e a renderlo sostenibile per te posso certamente aiutarti. Butta un occhio al mio servizio Comunica, pensaci e scrivimi per qualsiasi dubbio.

Ora però ti voglia dare dei consigli che spero ti semplificano la vita. Realizzare un piano editoriale fast easy:

  • fallo trimestrale: si lo so sarebbe meglio annuale ma se non ci riesci, se proprio non hai testa, 3 mesi è un lasso di tempo congruo per non lavorare in affanno;
  • le categorie sono i tuoi servizi: se non sai che argomenti trattare, individua 2 o 3 macro categorie su cui concentrarti. Ovviamente dovranno necessariamente essere legate ai tuoi servizi, in particolar modo ai servizi core cioè a quelli che ti identificano e per i quali vuoi essere trovata.  Se osservi il mio blog, le mie macro categorie sono: personal branding, comunicazione e social. Le tue macro categorie del lavoro quali sono? Puoi partire dai servizi offerti oppure dalle fasi di processo della tua attivit; cioè? Se il servizio/prodotto è uno solo ragiona sul processo di acquisto, ovvero:

 1) Come trovo i clienti? Tutte le azioni che metti in atto, dove i clienti ti possono trovare, cosa provano, cosa cercano, che problemi gli puoi risolvere in questa fase. Non hanno un bisogno specifico, ancora non l’hanno capito che gli servi tu, quindi come li agganci?

2) Scalda il tuo cliente: il cliente ti trova interessante, gli piace quello che fai ma ancora è dubbioso. E’ normale, mettiti nei su0i panni. Cosa prova, cosa non capisce, cosa trova difficile. Pensa ad articoli che aiutino a chiarire i dubbi e lo avvicinino a te

3) Vendita: certo tramite un articolo non si vende, sopratutto se, come detto all’inizio, il tuo obiettivo è farti conoscere. Ma è qui che puoi dire come lo fai, perché lo fai e tu cosa di diverso rispetto agli altri. Ed qui che puoi invitare il tuo cliente a fare qualcosa. Iscriversi alla newsletter, seguirti sui social, richiedere preventivo, ricevere una consulenza gratuita, un webinar. Spesso le persone partono solo da questo step ma sarebbe come leggere un libro dalla fine e quindi non più interessante e senzo “wow mi ispiri fiducia, voglio te”.

Ragionando in questi termini prova,  per ogni servizio/step/categoria a tirati giù idee random, argomenti, sentimenti, dubbi, approfondimenti legati a quella categoria. Questo è il primo step per avere un elenco “infinito” di argomenti.

Io uso Trello + Moleskine. L’app Trello mi permette di avere una dashboard visiva per servizio in cui salvo profili social, articoli, podcast e appunti. Ogni volta che per sbaglio mi cade l’occhio su un argomento interessante lo salvo sulla mia dashboard di riferimento. Ogni dashboard equivale alla mia categoria del blog.

Così quando: OMG Che scrivo!! Faccio brainstorming più rapido e mirato. Dopo serve concentrarsi.

Poco tempo, come scrivere un articolo per il blog? Schematizza!

Il secondo step è darsi un elenco mentale, schematizzarsi. E qui io preferisco la Moleskine.  Quando ho deciso un argomento scrivo su carta perché mi aiuta a concentrarmi meglio, se tu preferisci pc fallo, se preferisci bullet poit fallo. Per ogni argomento chiediti:  “che problema risolvo al cliente?” e anche “cosa voglio che provi o faccia chi legge?”. Più ti concentri e più ti arrivano argomenti correlati o approfondimenti. Segna tutto. Spesso si parte da argomenti ampi e ci diciamo “mi potrei scriverci un libro” vero sei una professionista del tuo ambito, ne sai. Non buttare questo entusiasmo, rispondi alle domande, ogni risposta sarà un micro articolo.  Più vai nello specifico e più saltano fuori argomenti su argomenti e non avrai mai l’ansia da “non so cosa pubblicare”.

Come avrai capito il vero “segreto” non sta nello scrivere ma nel sapere cosa scrivere, quindi fino a quando non ti fai un “elenco infinito” di argomenti spenderai molto tempo a scervellarti per trovare qualcosa di interessante e lo troverai inutile, faticoso e quindi lo abbandonerai e ti dirai “non so scrivere come te, ci vuole troppo tempo” è un po’ balla 😉 Scrivere per un blog core non devi inventare mica stiamo scrivendo un telefilm, è come se rispondessi alle domande più frequenti sul tuo lavoro. Ricordati sempre che un blog risolve problemi, non mi interessa la parte divulgativa/scientifica/tecnica mi interessa che mi aiuti, che mi ispiri, che fai provare emozioni positive.

Bene chiarito come avere idee infinite vediamo come velocizzare la scrittura.

“Barbatrucchi” da blogger per scrivere più velocemente un post

Scrivi direttamente su wordpress, non importa se poi non lo finisci. Lascia comunque la bozza e poi la riprendi ma almeno sta già lì. E ti rendi conto di quanto è lungo o corto.

Io non ne ho un gran bisogno di questo metodo ma tante clienti si trovano bene. Personalmente ho un blocco virtuale sempre a disposizione su word (ho tutto sincronizzato su Google Drive) ma ammetto di essere forse un po’ più avanti di te.

Il vero segreto per scrivere più in fretta è MOLLATI, ovvero scrivere di getto. Vai pure di blabalbalba, lascia perdere i paragrafi, titoli, la SEO, il giudizio, la tua professionalità, l’ansia, il non si è capito. Hai deciso l’argomento? Bene! Vai e scrivi, scrivi. Ti assicuro che in poco tempo avrai già buttato già 500 battute. Poi lascia lì, in bozza su WordPress e dopo lo riprendi. Quando sei calma, 5 minuti. Tagli il superfluo, trovi un titolo, ottimizzi per la SEO se sei capace.

Lo so, può sembrare contraddittorio rispetto a quanto scritto prima. Il COSA non può essere un caso il COME si, che poi non è un caso, ma è qualcosa che già sai va solo lasciato fluire.

Le immagini? Non sono così importanti se il tuo blog è per lavoro. Creati un format su Canva che sono sempre più o meno le stesse, dove cambi titolo e immagini e vai come una lepre 😉 Ti dirò, mi sto accorgendo che le immagini possono dare fastidio da mobile. La maggior parte delle persone legge da cellulare o tablet, le immagini allungano la lettura, distolgono l’attenzione. Se tu hai davvero qualcosa da dire le immagini non ci interessano.

Di recente ho assistito ad un webinar in proposito ed ecco i consigli per scrivere più velocemente:

  • Schema mentale
  • 1 ora per scrivere è il giusto tempo di meno è impossibile. Di cui 30 minuti per scrivere più tempo per la SEO, la review e le foto
  • Usare due mani, ok lo ammetto io sono una dattilografa (prr non lo sapevi questo?!); però ci si può esercitare ad usare due mani, più lo fai e più velocizzi. Ci vuoi provare, prova qui e divertiti: https://www.tipp10.com/en/
  • Non andare di multitasking: ovvero prima scrivi. Vuoi scrivere 3 articoli? Concentrati solo sul testo. Tra un articolo e l’altro fai una pausa, ti alzi e stacchi da pc e non prendi il cellulare, poi ti risiedi. Se hai paura di perderti metti le sveglie o usa la “tecnica del Pomodoro”. Solo dopo ti preoccuperai di rifinire l’articolo e fare la SEO. Dove per dopo, può essere anche il giorno successivo.

Ultimo consiglio, ma che forse è il più importante: fintanto che per te il blog sarà una rottura di scatole beh non ci riesciesci.

Scrivere un blog non lo si fa perché serve al business (questa è una conseguenza) ma perché hai piacere di condividere la tua esperienza e ciò che hai imparato-. Io scrivo questo blog per aiutare, per evitare che le persone spendendo soldi su cose che possono essere apprese gratuitamente. Se scrivi solo per posizionarti beh si vede, diventi uno di quei magazine inutili o quelle agenzie con 4 articoli tutti uguali. Hai voglia di raccontare, ci metti passione?  Allora ragione come una blogger e godi nel condividere!

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